I numeri di Kilowatt Festival 2025

Diffusi i dati relativi a biglietti, ospitalità e indotto generato dall'evento: "14mila presenze e impatto positivo sull’economia locale"

A una settimana dalla chiusura della 23esima edizione, Kilowatt Festival rende noti i numeri ufficiali della manifestazione 2025, andata in scena a Sansepolcro dall’11 al 19 luglio. I dati, diffusi dall’Associazione Culturale CapoTrave/Kilowatt – organizzatrice dell’evento – restituiscono un quadro che intreccia partecipazione culturale e ricadute economiche sul territorio.

Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, l’edizione appena conclusa ha registrato 6.938 biglietti acquistati, a cui si aggiungono circa 7.000 ulteriori presenze riconducibili a eventi gratuiti e biglietti omaggio, per un totale di circa 14.000 partecipazioni complessive. Sul fronte dell’ospitalità, il festival ha prenotato 1.060 posti letto per artisti, operatori e ospiti, sostenendo direttamente una spesa pari a 28.352 euro. A questi numeri si aggiungono le prenotazioni autonome effettuate dal pubblico che ha scelto di soggiornare in città durante i giorni del festival.

Particolarmente significativo anche il dato relativo all’area gastronomica “Il Bengodi” ai Giardini di Piero: CapoTrave/Kilowatt ha erogato oltre 20mila euro per colazioni, pranzi e cene destinate a compagnie artistiche, staff e giornalisti. Stando a quanto riferito dagli esercizi coinvolti, il giro d’affari complessivo generato all’interno dell’area food supera i 60.000 euro. Oltre ai dati diretti, l’organizzazione sottolinea anche il valore dell’indotto diffuso generato nei giorni del festival, con ricadute su bar, ristoranti, strutture ricettive e negozi del centro, frequentati da spettatori e artisti.

Nel commentare i risultati, i direttori artistici Lucia Franchi e Luca Ricci sottolineano il valore culturale e sociale della manifestazione: “Un festival come Kilowatt è prima di tutto un esercizio di democrazia e partecipazione popolare, un esperimento di comunità temporanee che si auto-organizzano e un laboratorio di bellezza e pensiero. In tanti vi hanno preso parte quest’anno e ne siamo felicissimi. Dopodiché il festival è anche un propulsore economico del territorio, sia nell’immediato, perché genera commercio, ma anche in prospettiva, perché contribuisce alla reputazione del luogo che, soprattutto in una cittadina molto bella come Sansepolcro, genera flussi turistici anche per il futuro, perché le persone che ci sono state ne parlano ad altre persone e si innesta una tendenza positiva”. 

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