Niente reato di truffa: pena ridotta e scarcerazione per Davide Pecorelli

Accolte dalla Corte d’Appello di Scutari le tesi dei legali del 50enne di Selci Lama, sul cui conto rimangono in piedi le altre tre accuse. Fra qualche giorno il rientro a casa

Davide Pecorelli durante una conferenza di stampa lo scorso 28 marzo a Città di Castello

Davide Pecorelli è stato rimesso in libertà: questa la notizia arrivata dall’Albania. Al 50enne imprenditore di Selci Lama la Corte d’Appello di Giurisdizione Generale di Scutari ha tolto il reato di truffa, il più grave, accogliendo quindi la tesi dei legali Andrea Castori e Massimo Brazzi; alla luce di questo, la pena complessiva è scesa da 3 anni e 9 mesi a 9 mesi e 10 giorni, che Pecorelli ha già scontato. Di conseguenza ha già lasciato il carcere.

Gli altri tre reati dei quali era stato accusato rimangono però tutti in piedi, ovvero attraversamento illegale del confine di Stato, distruzione di proprietà con incendio e violazione grave. Per il reato di incendio, la pena è stata ridotta da 8 a 6 mesi.

Dopo l’estradizione in Albania, Pecorelli era stato arrestato l’8 maggio scorso ed è rimasto dietro le sbarre per quasi 4 mesi e mezzo. Arriva di fatto all’epilogo una vicenda iniziata i primi di gennaio del 2021, quando l’imprenditore scomparve e – a causa delle difficoltà economiche di quel momento – inscenò la propria morte simulando un incidente d’auto vicino a Puka, in Albania. In settembre ricomparve vivo nelle acque del Tirreno e la storia è divenuta nota.

Fra qualche giorno Pecorelli farà il suo ritorno in Alta Valle del Tevere, dove lo attendono la moglie, i quattro figli, il padre e il fratello.

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