Scritte offensive sono comparse sulla targa dedicata alla Resistenza collocata ai giardini del Cassero di Città di Castello, prima tappa del percorso delle Pietre della Memoria. L’atto vandalico ha interessato la pietra che riporta i nomi di 34 militari tifernati, uno dei luoghi simbolici del progetto promosso dall’amministrazione comunale per mantenere viva la memoria storica della città.
Sull’episodio è intervenuto il sindaco Luca Secondi, che in una nota ha espresso la ferma condanna dell’amministrazione comunale e della giunta, definendo l’accaduto “un atto vile e oltraggioso” e annunciando il ripristino della targa. Le squadre operative del Comune sono già state attivate per la rimozione delle scritte e per valutare le modalità di recupero dell’installazione. L’episodio, fa sapere l’amministrazione, verrà segnalato alle forze dell’ordine e all’autorità giudiziaria.



La targa del Cassero rientra nel percorso delle Pietre della Memoria, inaugurato nell’agosto del 2021 per volontà del Consiglio comunale. L’iniziativa prevede una serie di installazioni diffuse nel capoluogo e nelle frazioni, dedicate a persone e fatti legati alla storia locale, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori occasioni di riflessione lungo i luoghi più frequentati della città.
Nel ricordare il significato del progetto, Secondi ha richiamato anche le iniziative istituzionali in programma nei prossimi giorni in occasione delle ricorrenze legate alla Memoria e al Ricordo, che vedranno il coinvolgimento dell’Istituto di storia politica e sociale Venanzio Gabriotti, dell’ANPI e delle associazioni combattentistiche del territorio.
Il percorso delle Pietre della Memoria conta oggi trenta installazioni distribuite tra i giardini del Cassero, l’area della biblioteca comunale Carducci, l’oratorio Don Bosco e altre zone del centro e delle frazioni. Un progetto che, al di là dell’episodio, resta uno degli strumenti scelti dall’amministrazione per tenere insieme memoria storica e spazio pubblico.
Sinistra Italiana: “Non una semplice bravata”
Sull’episodio è intervenuta anche Sinistra Italiana Altotevere, che in una nota ha espresso una netta condanna per quanto accaduto ai giardini del Cassero. L’atto vandalico viene definito “un gesto vile e oltraggioso” e “non una semplice bravata”, ma un attacco diretto alla memoria della Resistenza e ai valori democratici. Nel comunicato si sottolinea inoltre come “quando la memoria viene colpita, non è mai solo il passato a essere in discussione, ma il presente e il futuro della convivenza democratica”, richiamando la necessità di una risposta chiara e condivisa da parte di tutte le forze democratiche del territorio.





