Città di Castello: un aneurisma aortico la probabile causa della morte di Sara Scarabicchi

Eseguita l’autopsia sul corpo della 44enne: si attendono adesso i risultati degli esami sui campioni prelevati. La salma restituita ai familiari per i funerali

Un aneurisma aortico, che ha prodotto la rottura dell’arteria aorta, provocando la fuoriuscita di sangue in parti del corpo nelle quali non sarebbe dovuto andare. Sarebbe stata questa la causa della morte di Sara Scarabicchi, la 44enne di Città di Castello che lunedì 3 novembre scorso si era recata al pronto soccorso dell’ospedale tifernate accusando forti dolori all’addome, assieme a nausea e disturbi intestinali; qui era stata trattenuta per quasi cinque ore e poi dimessa intorno alle 13.30, ma verso le 15 era stata ritrovata priva di vita nella sua abitazione.

È quanto emergerebbe dai primi risultati dell’autopsia eseguita dal medico legale Donatella Fedeli nella mattinata di sabato 8 novembre all’ospedale di Città di Castello, al quale hanno assistito anche i consulenti di parte. Spetterà ora alla Procura valutare le posizioni e le eventuali responsabilità sulla morte di Sara.

Come già ricordato, l’ex compagno e i familiari della vittima hanno deciso di procedere per vie legali al fine di conoscere come siano andate esattamente le cose. La Procura di Perugia ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo. Le cartelle cliniche sono state sequestrare e due i medici indagati. Il corpo di Sara Scarabicchi è stato nel frattempo riconsegnato alla famiglia e fra lunedì 10 e martedì 11 novembre dovrebbero tenersi i funerali.

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