Ospedale di Città di Castello, entra in funzione la nuova risonanza magnetica

Apparecchiatura da 1,5 tesla finanziata con fondi Pnrr: "Esami più rapidi, maggiore comfort per i pazienti e immagini diagnostiche più precise"

È entrata ufficialmente in funzione nei giorni scorsi la nuova risonanza magnetica da 1,5 tesla installata all’ospedale di Città di Castello, presso il Servizio di Diagnostica per Immagini. L’apparecchiatura di ultima generazione, finanziata con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) per un investimento di circa un milione di euro, sostituisce il precedente sistema e introduce miglioramenti sia dal punto di vista tecnologico sia sotto il profilo del comfort per i pazienti.

L’avvio delle prime attività cliniche segna il completamento dell’iter che ha previsto l’installazione della macchina, gli interventi di adeguamento strutturale dei locali e il successivo collaudo tecnico-amministrativo. Con questa attivazione si conclude anche il più ampio programma di rinnovamento delle grandi apparecchiature sanitarie portato avanti dalla Usl Umbria 1 con i fondi del Pnrr.

Dal punto di vista tecnico, la nuova risonanza magnetica presenta caratteristiche progettate per migliorare l’esperienza dei pazienti e l’efficienza diagnostica. Il sistema è dotato di un tunnel da 70 centimetri, che consente una maggiore accessibilità e accoglienza durante l’esame, mentre le tecnologie integrate permettono una sensibile riduzione del rumore acustico rispetto ai sistemi tradizionali.

Un altro elemento rilevante riguarda i tempi di esecuzione degli esami, che possono risultare fino al 50% più rapidi, grazie all’utilizzo di sistemi avanzati di accelerazione e automazione basati anche su algoritmi di intelligenza artificiale. La qualità delle immagini prodotte dall’apparecchiatura risulta inoltre più elevata, contribuendo a migliorare l’accuratezza delle diagnosi.

La risonanza magnetica potrà essere utilizzata per un’ampia gamma di applicazioni cliniche: dall’ambito neurologico a quello muscolo-scheletrico, passando per oncologia, cardiologia e diagnostica addominale. Un ventaglio di utilizzi che consente di supportare i percorsi di cura con esami più precisi e tempestivi.

Tra le innovazioni tecnologiche integrate nella macchina figura anche il magnete BlueSeal, che non richiede il tradizionale refilling di elio. Questa soluzione riduce le complessità impiantistiche e migliora la sostenibilità del sistema.

“L’attivazione clinica dell’apparecchiatura – spiega il direttore generale della Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti – arriva al termine delle operazioni di installazione, degli adeguamenti strutturali e del collaudo tecnico-amministrativo”. Con la messa in funzione della risonanza magnetica di Città di Castello si conclude il programma aziendale di rinnovo tecnologico che ha portato all’installazione complessiva di 14 grandi apparecchiature sanitarie.

Il piano di investimenti, finanziato dal Pnrr, ha comportato una spesa complessiva di oltre 6,5 milioni di euro e rientra nel più ampio percorso di modernizzazione del parco tecnologico della sanità regionale. “Si tratta di un investimento strategico – aggiunge Ciotti – che punta a ridurre l’obsolescenza delle tecnologie e a garantire ai cittadini servizi sempre più efficienti, sicuri e allineati agli standard tecnologici più avanzati”.

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