Una camminata dalla ex stazione ferroviaria di Anghiari al campo di Renicci ricorderà sabato 10 ottobre l’84° anniversario dell’arrivo dei primi deportati jugoslavi, avvenuto proprio in questa data nel 1942. L’iniziativa si intitola “Renicci, 10 ottobre 1942. Le donne di Ljubljana e il campo di Anghiari”.
Il ritrovo è previsto alle 14 alla ex stazione ferroviaria, da dove partirà una camminata di circa quattro chilometri e mezzo verso Renicci, ripercorrendo simbolicamente il tragitto che i prigionieri erano costretti a compiere a piedi dopo essere scesi dal treno. Alle 15.15, presso il Giardino della Memoria, si terrà una breve performance alla presenza di una delegazione slovena composta da figli e nipoti di ex internati e membri dell’associazione resistenziale ZZB NOB.
Il 10 ottobre 1942 giunsero ad Anghiari diverse centinaia di deportati provenienti dal campo di Gonars, in Friuli. Fu il primo di numerosi trasferimenti che, nei successivi undici mesi, portarono a Renicci oltre 9.000 persone, soprattutto civili rastrellati nei territori della Jugoslavia occupata, ma anche prigionieri politici italiani, in particolare anarchici.
Le condizioni di detenzione furono durissime, tra fame, freddo, malattie e privazioni. Le vittime accertate furono 159, i cui resti sono conservati per la maggior parte nel Sacrario degli Slavi di Sansepolcro. Il campo rimase in funzione anche dopo la caduta del fascismo, fino al settembre 1943, quando le guardie abbandonarono la struttura in seguito all’armistizio e gli internati poterono fuggire.
All’iniziativa di sabato collaborano, tra gli altri, il Teatro di Anghiari, l’Anpi di Sansepolcro, la Filarmonica Pietro Mascagni e il Comune di Anghiari. La partecipazione è aperta a tutti.






