Orto, cavalli e cucina: a Trestina la scuola diventa esperienza

All’Istituto Burri progetti educativi tra natura, equitazione e laboratori di cucina per avvicinare gli studenti al territorio e alle professioni

Un percorso educativo che intreccia natura, relazioni e competenze pratiche sta prendendo forma alla Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto “Alberto Burri” di Trestina. Un insieme di progetti che coinvolge direttamente gli studenti attraverso esperienze concrete e attività sviluppate in collaborazione con alcune realtà del territorio.

Tra le iniziative già avviate c’è “Oggi coltivo io”, realizzata insieme alla Fattoria Didattica Mielisa di Montone con il supporto dell’agronoma Elisa Molinari. Gli alunni sono impegnati nella scoperta del mondo dell’orto e della biodiversità, seguendo tutte le fasi del ciclo delle piante: dalla semina al trapianto fino alla cura quotidiana delle coltivazioni. Un’attività che permette di conoscere da vicino il valore dei prodotti a chilometro zero e, allo stesso tempo, di sviluppare senso di responsabilità, collaborazione e rispetto per l’ambiente.

Sempre in collaborazione con la fattoria didattica prenderà il via anche “La mia scuola di equitazione”, progetto ormai consolidato che offre agli studenti l’opportunità di avvicinarsi al mondo dei cavalli. L’esperienza in scuderia diventa così un’occasione per sperimentare il rapporto tra uomo e animale, basato su fiducia e rispetto reciproco. Il percorso è accompagnato anche dalla presenza della psicologa Lucia Grassini, esperta in interventi assistiti con gli animali, che sottolinea il valore educativo di queste attività nello sviluppo dell’empatia e della consapevolezza emotiva.

Accanto alle attività legate alla natura e alla relazione con gli animali, la scuola ha rilanciato anche il progetto “Chef per un giorno”, realizzato in collaborazione con il professor Luca Zara dell’Istituto Cavallotti. In questo caso gli studenti si confrontano con il mondo della cucina, esplorando ricette e tecniche di base della tradizione gastronomica italiana e internazionale. Tra fornelli e grembiuli, i ragazzi imparano non solo a cucinare, ma anche a organizzarsi, lavorare in squadra e rispettare tempi e ruoli.

Secondo i responsabili delle iniziative, si tratta di attività che vanno oltre la dimensione extracurricolare: “Questi progetti rappresentano un ponte tra la scuola secondaria di primo e di secondo grado e costituiscono un’importante occasione di orientamento per gli studenti interessati agli istituti agrari e alberghieri”. Allo stesso tempo, aggiungono, “offrono esperienze pratiche e inclusive attraverso le quali ogni ragazzo può valorizzare le proprie attitudini e sentirsi parte di una comunità”.

Le attività sono coordinate dalle professoresse Mambrini e Procacci, con il sostegno della dirigente scolastica Stefania Migliorucci, che ha accolto con favore le iniziative dedicate agli studenti. Importante anche il contributo di alcune realtà private del territorio – FEMAC, Grafiche Sabbioni, Orthodent e Fonti – e la vicinanza del consigliere comunale Fabio Bellucci, che ha sostenuto i progetti.

POPOLARI

- Partecipanti sostenitori -spot_img
spot_img

Indaghiamo, raccontiamo, approfondiamo

Supporta l'informazione locale: dona il tuo 5x1000 a Fondazione Progetto Valtiberina

- Partecipanti sostenitori -spot_img
- Partecipanti sostenitori -spot_imgspot_img