Legionella alla Montedoro, si attende l’ok dell’Usl per il rientro a San Pio X

Gli aggiornamenti del sindaco in consiglio comunale. I 98 alunni proseguiranno le attività nelle sale della parrocchia Madonna del Latte

I bambini della scuola dell’infanzia di Montedoro torneranno in classe da mercoledì 7 gennaio, ma non ancora nella sede del quartiere San Pio X. Dopo l’Epifania, l’attività didattica riprenderà infatti nelle sale della parrocchia Madonna del Latte, individuate come sede temporanea in attesa del nullaosta definitivo dell’Usl Umbria 1 per il rientro nell’edificio scolastico.

La decisione è stata ufficializzata dal sindaco di Città di Castello Luca Secondi nel corso dell’ultimo consiglio comunale, rispondendo a un’interrogazione presentata dal capogruppo di Forza Italia Tommaso Campagni, e arriva a poco più di un mese dalla chiusura precauzionale della scuola, disposta dopo il riscontro del batterio della Legionella durante i controlli sanitari.

In attesa dei risultati definitivi degli ultimi campionamenti, che richiedono tempi tecnici di circa due settimane per la coltivazione dei batteri, il Comune ha concordato con la direzione del Primo Circolo Didattico San Filippo il prolungamento della sistemazione provvisoria. I bambini – 98 iscritti – continueranno a frequentare le attività educative insieme alle 14 insegnanti e alle 3 operatrici Ata, usufruendo regolarmente dei servizi di mensa e trasporto scolastico, garantiti dall’amministrazione comunale.

La vicenda è stata al centro del dibattito consiliare, dove Campagni ha chiarito di voler affrontare il tema “con spirito costruttivo”, chiedendo se l’episodio possa diventare occasione per una verifica preventiva più ampia delle condizioni igienico-sanitarie delle scuole cittadine, sia dell’infanzia che primarie. Tra i punti sollevati, la possibilità di programmare controlli sistematici, valutare l’idoneità delle pulizie quotidiane e monitorare il rispetto dei parametri normativi dell’erogazione idrica.

Nel rispondere, il sindaco Secondi ha ricondotto la proliferazione del batterio non tanto allo stato delle tubature quanto a situazioni di acqua stagnante favorite da condizioni climatiche miti, ricordando come casi analoghi abbiano interessato recentemente anche altri comuni e strutture assistenziali. “Appena informati dall’Usl – ha spiegato – siamo intervenuti secondo protocollo. La sanificazione in sé è rapida, ma i tempi più lunghi sono legati alle analisi di laboratorio necessarie per escludere la presenza residua del batterio”.

La scelta delle sale parrocchiali della Madonna del Latte, ha aggiunto il primo cittadino, non è stata casuale: gli spazi avevano già dimostrato la loro idoneità in occasione del trasferimento temporaneo dell’asilo nido La Coccinella per consentire i lavori di ristrutturazione della sede di San Pio X. “In pochi giorni – ha sottolineato – il personale comunale ha allestito ex novo i locali, in stretta collaborazione con la direzione scolastica, evitando disservizi alle famiglie”.

Secondi ha infine ribadito la piena disponibilità del Comune a collaborare con l’Usl Umbria 1 per eventuali ulteriori verifiche sugli altri plessi scolastici del territorio, precisando come si tratti generalmente di situazioni occasionali e non legate al sistema delle pulizie, che continua a funzionare regolarmente. Campagni ha accolto con favore le spiegazioni fornite dal primo cittadino.

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