«Esprimo la preoccupazione della comunità che mi onoro di rappresentare, Pieve S. Stefano, a proposito del perdurare della situazione di stallo dei lavori di ripristino della vecchia viabilità, Ex Tiberina 3Bis, alternativa alla E45», Inizia così la lettera che Claudio Marcelli, primo cittadino, ha spedito al ministro delle infrastrutture, Enrico Giovannini, e ai presidenti di Toscana, Emilia Romagna ed Umbria, rispettivamente Eugenio Giani, Stefano Bonaccini e Donatella Tesei. Nella lettera Marcelli ripercorre, a grandi linee, la storia della vecchia Tiberina 3Bis, evidenziando i motivi per cui venne lasciata a «Mulattiera», di come fin dall’inizio di questa vicenda le amministrazioni comunali, che si sono succedute, hanno cercato periodicamente di riportare l’attenzione sullo stato della vecchia arteria, senza successo.. Il sindaco ha poi illustrato la convenzione, fra Comune ed Anas, per intervenire con fondi del Ministero fin dal 2017 dal finanziamento di oltre 1,6 miliardi di euro per la E45 e di come tale Convenzione fu totalmente disattesa da Anas. Si arriva poi al capitolo dedicato alla vicenda del viadotto Puleto, della chiusura della E45 e della successiva «interruzione del collegamento fra la Toscana e l’Emilia Romagna, con riflessi Economico/Sociali che non sono a oggi pienamente misurabile». Infine viene riproposto quanto è successo dal 16 gennaio 2019, le promesse di intervento, la nuova convenzione, approvata in tempi record dal Comune per essere consegnata ad Anas, il lungo iter progettuale tutto seguito dal Comune di Pieve Santo Stefano. Per aiutare il Ministro nell’orientarsi in questa vicenda il Sindaco ha allegato due importanti fascicoli contenenti varia documentazione. La lettera al ministro si conclude cosi: «Ministro Giovannini, è evidente che rimane per me difficile, in una lettera, rappresentare le personali difficoltà nel comprendere del “come mai” a oggi nulla è stato intrapreso da Anas», poi ancora con un appello, «Come sindaco di questa piccola comunità, che si trova a dover dirimere situazioni di cosi vitale importanza economico/sociale, non mi rimane che denunciare il perdurare di una gravissima situazione di stallo, le chiedo la possibilità di essere ricevuto per meglio descrivere il non scritto e per capire se c’è o no, al Ministero che lei rappresento, la consapevolezza di una situazione della cui gravità pare rendersene conto solo gli enti locali».






