È morta all’età di 85 anni Paola Boriosi, insegnante e amministratrice che per molti anni ha partecipato alla vita politica, culturale e associativa di Città di Castello. Docente di lettere nelle scuole medie, dalla metà degli anni Ottanta ricoprì incarichi prima in Comune e poi in Provincia, affiancando all’attività istituzionale l’impegno per i diritti delle donne e una lunga presenza nel mondo culturale tifernate.
La scuola rappresentò una parte importante della sua vita. Boriosi fu insegnante di lettere ed educatrice per generazioni di studenti, mantenendo anche negli anni dell’impegno politico un rapporto stretto con il mondo dell’istruzione.
Dalla metà degli anni Ottanta entrò nell’amministrazione comunale come assessora nella giunta guidata da Giuseppe Pannacci, per poi proseguire l’esperienza istituzionale in Provincia, dove ebbe responsabilità nel settore della cultura. Negli anni da amministratrice si occupò in particolare di iniziative legate alla musica, al teatro, all’arte contemporanea e alla letteratura.
A ricordare questa parte della sua esperienza è anche il senatore Walter Verini: “Paola è stata innanzitutto una donna di scuola, educatrice per generazioni di giovani”. Verini ne sottolinea anche il “forte senso delle istituzioni e del bene comune”, ricordando il lavoro svolto sia a Città di Castello che a livello provinciale.
Accanto alla scuola e alle istituzioni ci fu l’impegno nel movimento delle donne. Boriosi fu tra le fondatrici dell’UDI, Unione Donne in Italia, e partecipò alle battaglie per l’autodeterminazione, la parità e i diritti delle donne, promuovendo nel corso degli anni iniziative e progetti anche sul piano sociale.
Il rapporto con la cultura cittadina proseguì anche al di fuori degli incarichi amministrativi. Attenta in particolare alla musica e alle esperienze artistiche sviluppate a Città di Castello, Boriosi fece parte anche del consiglio di amministrazione del Festival delle Nazioni.
Il sindaco Luca Secondi e il presidente del Consiglio comunale Luciano Bacchetta, esprimendo il cordoglio dell’amministrazione e dell’assemblea cittadina, hanno ricordato “un riferimento del mondo culturale ed artistico” e il suo legame con “la storia, le tradizioni, la cultura e l’arte” di Città di Castello.
Paola Boriosi lascia i figli Raffaella, Giuseppe e Felicina. I funerali si svolgeranno sabato 10 ottobre alle 15.30 nella chiesa di Santa Veronica alla Tina. Alla famiglia le condoglianze della redazione di TTV.





