A denunciare il problema sono stati sia l’Enpa che Gaia Animali di Sansepolcro attraverso le rispettive pagine social. Secondo entrambi questi enti, tra le cui attività rientra anche quella di proteggere e tutelare i felini, a Sansepolcro e dintorni sarebbero, in pochi giorni, spariti nel nulla molti gatti. Raggiunta telefonicamente, la presidente della sezione locale dell’Enpa, Maria Rosa Incandela, ha riferito di aver ricevuto, nelle ultime due settimane, un numero eccezionalmente alto di comunicazioni relative alla scomparsa di mici domestici. Si tratta prevalentemente di persone che hanno denunciato (in almeno dieci casi) lo smarrimento del proprio animale, senza ricevere alcun tipo di riscontro, neppure quello peggiore relativo all’eventuale rinvenimento del corpo senza vita.
Oltre a confermare tale situazione, la presidente della delegazione di Sansepolcro di Gaia Animali, Maria Rosa Puletti, ha raccontato di avere rilevato l’improvvisa scomparsa della metà dei gatti di una colonia del centro di Sansepolcro: dallo scorso 23 di settembre i volontari che forniscono cibo a questo gruppo di felini non hanno infatti più visto sette esemplari su quattordici.
Oltre a questi elementi certi, il fenomeno ha iniziato ad assumere una dimensione percettiva decisamente più ampia, visto che nelle ultime ore, soprattutto nei social, diversi utenti hanno scritto di avere recentemente smarrito il proprio gatto. Se è dunque difficile ricostruire l’effettiva entità del fenomeno, è però indubbio il fatto che questo si stia oggettivamente manifestando in maniera più intensa del solito.
Uno degli aspetti più curiosi di questa vicenda è che le notizie relative alla scomparsa di gatti stanno in queste settimane riguardando anche altre zone d’Italia. Addirittura, come è stato spiegato da Maria Rosa Incandela (Enpa), non è da escludere che le sparizioni siano talvolta associalibili a rituali e sacrifici che potrebbero essere compiuti in occasione di Halloween. Per quanto inquietante e al limite del credibile, queste presunte pratiche sembra proprio che annualmente possano, in alcuni luoghi, rappresentare un rischio per diversi mici (sopratutto per quelli di colore nero). Per farsi un’idea di ciò è sufficiente effettuare una ricerca on-line e consultare notizie e avvisi di enti di tutela degli animali che, ad esempio, sospendono le adozioni di gatti neri da ottobre fino a metà novembre.
Ovviamente nel caso di Sansepolcro non si riscontrano elementi concreti che possano avvalorare un’eventualità del genere. Così come potrebbe essere azzardato – visti i luoghi delle scomparse che talvolta comprendono anche il centro storico – ipotizzare la presenza di un predatore come il lupo che è, invece, stata potenzialmente contemplata in alcune aree persino della provincia di Arezzo. Quanto è stato rilevato nel capoluogo della Valtiberina, in alcune sue frazioni e zone limitrofe, non consente per ora la formulazione di alcuna supposizione. In altre parole, per ora il mistero delle sparizioni rimane e pertanto, nell’impossibilità di fare chiarezza, l’unico suggerimento che in questo momento critico sia l’Enpa che Gaia Animali esortano a seguire è quello di non fare uscire di casa i propri animali, soprattutto nelle ore notturne.





