Dimensionamento scolastico, i genitori hanno incontrato il commissario ad acta

Il confronto presso l’Ufficio scolastico regionale: niente sospensione del provvedimento ma impegni su trasparenza, organizzazione e sicurezza

Il provvedimento sul dimensionamento scolastico a Città di Castello resta confermato, ma l’Ufficio scolastico regionale assicura maggiore trasparenza e attenzione agli aspetti organizzativi e di sicurezza. È quanto emerso dall’incontro che si è svolto ieri a Perugia tra una delegazione dei rappresentanti dei genitori tifernati, il commissario ad acta Ernesto Pellecchia e il dirigente Usr Fabrizio Fratini.

Al centro del confronto, la richiesta di annullare o sospendere il provvedimento che ridisegna l’assetto degli istituti cittadini. I genitori hanno chiesto chiarimenti sulle motivazioni che hanno portato a superare la delibera della Giunta regionale n. 1238 del 28 novembre 2025 e sul perché l’intervento abbia interessato Città di Castello e non Terni, modificando l’equilibrio provinciale precedentemente delineato.

Secondo quanto riferito dai genitori, nel corso dell’incontro Pellecchia ha difeso i principi generali della riforma, ma ha riconosciuto le difficoltà operative legate ai tempi ristretti e al carattere straordinario del commissariamento delle Regioni, definito come il primo nella storia della Repubblica. Una situazione complessa, già descritta dall’assessore regionale Fabio Barcaioli come un «pasticcio», alla quale non sarebbe possibile porre rimedio in modo integrale.

Nonostante la mancata sospensione dell’atto, dal confronto sono arrivati alcuni impegni operativi. Il direttore dell’Ufficio scolastico regionale si è detto disponibile a garantire trasparenza nella distribuzione degli alunni e nell’organizzazione dell’offerta formativa. Per definire i criteri organizzativi e contenere i disagi sono stati inoltre convocati per oggi i dirigenti scolastici Filippo Pettinari, Silvia Ghigi e Simone Casucci.

Tra i temi più delicati quello della sicurezza. Il commissario, riferiscono i genitori, “ha riconosciuto l’irragionevolezza della permanenza di due istituti all’interno della sede Pascoli in via Collodi”, confermando le preoccupazioni manifestate sull’adeguatezza degli spazi. La delegazione ha espresso apprezzamento per la disponibilità al dialogo mostrata dall’Ufficio scolastico regionale, ma ha ribadito la propria insoddisfazione per l’assenza di soluzioni definitive sul nodo delle sedi.

Si è svolto oggi, intanto, un incontro a Roma fra Ministero dell’Istruzione e amministrazione comunale di Città di Castello in merito alla ricostruzione della scuola Dante Alighieri.

POPOLARI

- Partecipanti sostenitori -spot_img
spot_img

Indaghiamo, raccontiamo, approfondiamo

Supporta l'informazione locale: dona il tuo 5x1000 a Fondazione Progetto Valtiberina

- Partecipanti sostenitori -spot_img
- Partecipanti sostenitori -spot_imgspot_img