Dante Alighieri, fissato un incontro tecnico al Ministero

Confronto con il MIM su modalità di finanziamento e tempi dell’intervento, mentre viene confermato il ricorso al Tar sul dimensionamento. Proposto un consiglio comunale aperto ai cittadini

L’amministrazione comunale sarà a Roma giovedì 19 febbraio per un incontro al Ministero dell’Istruzione e del Merito dedicato alla ricostruzione della scuola Dante Alighieri. In parallelo, procederà con l’annunciato ricorso al Tar contro il decreto dell’Ufficio scolastico regionale sull’assetto del sistema scolastico umbro per il 2026/2027.

A ribadirlo in consiglio comunale è stato il sindaco di Luca Secondi, che ha aggiornato l’aula sui due fronti aperti: la ricostruzione dell’edificio demolito e il contestato dimensionamento scolastico.

Per quanto riguarda la Dante Alighieri, il primo cittadino ha spiegato che l’incontro con il Ministero servirà a chiarire modalità di finanziamento e tempi dell’intervento, oltre a valutare l’ipotesi che sia il comune a gestire direttamente la gara d’appalto. Secondo quanto riferito dal sindaco, il ministro Giuseppe Valditara avrebbe assicurato che la ricostruzione sarà finanziata con risorse già individuate dal MIM. L’amministrazione resta ora in attesa della firma del decreto di assegnazione dei fondi, annunciata “a giorni”.

Proprio alla luce delle novità comunicate dal Ministero, è stata rinviata la riunione in Prefettura inizialmente prevista per questa mattina (martedì 17) con MIM e Invitalia.

Diversa la situazione sul dimensionamento scolastico. “Dal confronto con Valditara non sono venute aperture particolari”, ha affermato Secondi, annunciando il ricorso al Tar contro il decreto direttoriale dell’Ufficio scolastico regionale. L’incarico è stato affidato all’avvocato Francesco Augusto De Matteis del foro di Perugia. A sostegno dell’azione legale del Comune potrebbero costituirsi anche il coordinamento dei genitori e i sindacati di categoria.

Nel suo intervento il sindaco ha ribadito l’impegno dell’ente: “L’amministrazione comunale farà tutto il possibile per riavere la scuola Dante Alighieri” e per “difendere i diritti e gli interessi di Città di Castello e della sua comunità scolastica”, ritenuti lesi “dal punto di vista sostanziale” dalle scelte sul dimensionamento.

Il dibattito in aula è stato animato. Il capogruppo di Forza Italia, Tommaso Campagni, ha criticato i toni di un recente comunicato della maggioranza e lamentato di essere stato accusato “di essere in malafede e di essere un traditore”. Campagni ha inoltre sostenuto che “da settembre 2025 nessuno ha fatto più niente per Città di Castello” e ha annunciato un accesso agli atti per acquisire la documentazione sulle comunicazioni tra Comune, Provincia e Regione.

Il sindaco ha replicato invitando a mantenere equilibrio nel confronto pubblico e assicurando che gli uffici risponderanno alla richiesta di accesso, ricordando che molti atti sono già disponibili nella sezione trasparenza del portale istituzionale.

Sulla necessità di evitare strumentalizzazioni politiche è intervenuta anche la capogruppo di Castello Cambia, Emanuela Arcaleni, che ha chiesto un aggiornamento dettagliato sulle due vicende e ha ribadito l’importanza di salvaguardare l’unitarietà dell’istituto Alighieri-Pascoli.

Dal fronte della maggioranza, il capogruppo del Pd Gionata Gatticchi ha proposto la convocazione di un consiglio comunale monotematico aperto alla partecipazione dei cittadini; una sollecitazione condivisa anche da altri gruppi consiliari e accolta dal sindaco.

Soddisfazione per l’attenzione del ministro è stata espressa dal capogruppo della Lega Valerio Mancini, mentre il presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta, intervenuto come consigliere del Psi, ha ribadito la contrarietà al dimensionamento e sottolineato le difficoltà legate all’assenza dell’edificio della Dante Alighieri.

In chiusura, Secondi ha rivendicato il coinvolgimento trasversale dei parlamentari del territorio nella gestione della vicenda, assicurando che l’amministrazione non ha agito in autonomia politica ma in raccordo con le istituzioni interessate.

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