Il Liceo “Plinio il Giovane” di Città di Castello è tornato ufficialmente alla piena funzionalità. La sede storica è stata inaugurata questa mattina al termine di un intervento complesso di adeguamento sismico e riqualificazione che ha interessato l’intero edificio e che restituisce all’istituto tifernate spazi rinnovati e livelli di sicurezza più elevati.
La cerimonia si è svolta alla presenza delle istituzioni e della comunità scolastica, con il taglio del nastro affidato al presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, alla dirigente scolastica Marta Boriosi e ai rappresentanti istituzionali del territorio. A seguire, sono stati gli stessi studenti ad accompagnare gli ospiti in una visita guidata degli ambienti ristrutturati.
L’intervento, che ha superato i 5 milioni di euro di investimento complessivo, rappresenta uno dei progetti più rilevanti realizzati negli ultimi anni sull’edilizia scolastica del territorio. Il cuore dell’opera è costituito dall’adozione di un sistema di isolamento sismico alla base, una soluzione tecnologica avanzata che consente di proteggere l’edificio riducendo in modo significativo gli effetti delle sollecitazioni in caso di terremoto.
A differenza degli interventi tradizionali, il sistema installato consente alla struttura di “separarsi” dal movimento del terreno grazie alla presenza di isolatori inseriti tra le fondazioni e l’edificio, garantendo una maggiore sicurezza senza alterare le caratteristiche architettoniche di un immobile storico.
Accanto all’adeguamento sismico, il progetto ha previsto una più ampia riqualificazione degli spazi, con interventi sull’efficientamento energetico, la sostituzione degli infissi, il rinnovo dell’illuminazione e il recupero di ambienti precedentemente destinati ad archivio, oggi trasformati in nuovi spazi a disposizione della scuola.




Nel corso del cantiere sono emerse anche tracce archeologiche, tra cui reperti ceramici e sepolture legate alla presenza di una chiesa più antica nell’area. Le attività di tutela sono state integrate nei lavori in collaborazione con la Soprintendenza, consentendo di documentare una parte della storia cittadina senza rallentare il cronoprogramma dell’intervento.
Sul piano finanziario, l’opera è stata sostenuta principalmente da fondi POR FESR 2014-2020 per oltre 4,7 milioni di euro, integrati da risorse della Provincia e dal Fondo Adeguamento Prezzi del Ministero delle Infrastrutture, necessario per fronteggiare l’aumento dei costi delle materie prime.



“Oggi il liceo torna a offrire a studenti e personale la piena disponibilità di tutti gli spazi in un ambiente più sicuro e rinnovato”, ha dichiarato il presidente Presciutti, sottolineando il lavoro tecnico e amministrativo che ha permesso di portare a termine l’intervento nonostante le criticità legate ai costi.
Per la dirigente scolastica Marta Boriosi, il ritorno nella sede storica rappresenta anche un passaggio importante sul piano identitario: “Tornare nella nostra sede ha significato ritrovare visibilità e presenza nel cuore della città. Le famiglie e i ragazzi lo hanno percepito, come dimostra anche l’aumento delle iscrizioni”.
Nel corso della cerimonia è stato più volte richiamato il valore del lavoro condiviso tra istituzioni. La consigliera regionale Letizia Michelini ha parlato di “una festa della comunità educante”, mentre il senatore Walter Verini ha sottolineato come “investire nella scuola significhi investire nel futuro della comunità”.
Un concetto ripreso anche dal vicesindaco Giuseppe Bernicchi, che ha evidenziato come l’intervento rappresenti “un salto di qualità dell’offerta formativa” per la città e per l’intero comprensorio.
A chiudere la cerimonia è stato l’intervento della rappresentante degli studenti, Caterina Beccafichi, che ha richiamato il significato più profondo del ritorno al Plinio: “Non è solo una struttura rinnovata, ma un luogo in cui tornare a vivere davvero la comunità scolastica”.





