Area di Ciapanella: una variante riaccende le preoccupazioni dei residenti di Gricignano

Martedì 22 luglio si riunisce la commissione urbanistica. Comitato e proloco: “Per l’impianto di conglomerati bituminosi l’amministrazione aveva ipotizzato una soluzione alternativa”

Una nuova convocazione della commissione urbanistica che riaccende al momento qualche punto interrogativo. Mesi e mesi di silenzio, poi all’improvviso la questione torna di attualità e riguarda l’area chiamata Ciapanella, vicino alla frazione di Gricignano a Sansepolcro. Il dibattito, anche vivace, era stato originato dall’ipotesi del trasferimento in essa di un impianto di conglomerati bituminosi, a seguito della volontà del Comune di approvare una variante favorevole all’azienda proprietaria del terreno, che avrebbe così prodotto asfalti in una porzione di campagna di indubbio interesse ambientale, paesaggistico e culturale, peraltro attraversata proprio in quel punto del tracciato della Via di Francesco.

Si è formato il comitato “Salviamo la campagna di Gricignano”, che assieme alla Pro Loco del paese sta tuttora vigilando sulla questione. L’ultimo aggiornamento parlava di impegno dell’amministrazione per una soluzione logistica dell’impianto diversa da quella di Ciapanella. Rispetto a questo intendimento, sia il comitato che la pro loco non possono dunque far altro che ringraziare per l’ascolto e il proficuo rapporto di collaborazione instauratosi.

“Tuttavia – scrivono in una nota – la riunione della commissione urbanistica fissata per martedì 22 luglio alle 9 (quindi per stamani n.d.a.) e incentrata su una “variante particolare al piano di lottizzazione industriale di iniziativa privata di Ciapanella”, come si legge sull’albo pretorio del Comune, ha in automatico rigenerato qualche preoccupazione. In passato, sia il comitato che la pro loco hanno sempre evidenziato criticamente l’idea del ricorso a una variante che, per quanto circoscritta al piano di lottizzazione, porterebbe alla modifica di un assetto urbanistico certamente datato e per molti versi obsoleto, come quello della zona considerata.

In merito a ciò è forse doveroso ricordare che l’intera frazione di Gricignano e tutto l’asse di via del Tevere stanno da tempo vivendo un processo di complessiva riqualificazione, oltre al fatto che il momento storico in corso è sempre più animato, al di là delle singole volontà, da un processo di deindustrializzazione. Di fronte a un caso come questo non può quindi essere sottovalutata l’esigenza di ridurre il consumo di suolo, soprattutto in virtù del fatto che in condizioni normali (quindi senza le proroghe concesse dal Governo negli ultimi anni) il piano di lottizzazione di Ciapanella sarebbe già scaduto”.

Indubbiamente tutti questi aspetti non sono pienamente riconducibili alla sola volontà di un’amministrazione comunale e, di certo, sarebbe alquanto inopportuno limitare i diritti dei proprietari dell’area in questione. “Questo, però – prosegue la nota – non deve neanche significare che, in automatico, gli stessi debbano incondizionatamente beneficiare di atti che vadano a modificare le modalità di trasformazione degli appezzamenti che possiedono. È qui che, probabilmente, dovrebbe soffermarsi il dibattito pubblico e politico, visto che certe varianti concesse a privati, oltre a dovere essere opportunamente motivate, dovrebbero comunque mantenere una primaria focalizzazione sui possibili benefici pubblici”. Non resta allora che attendere l’esito della commissione urbanistica per capire a cosa si riferirà la variante.

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