Sì alla ciclovia sul lungotevere tra Sansepolcro e l’Alto Tevere umbro. In estrema sintesi questo è quanto emerso durante il consiglio comunale del 29 ottobre, quando è stata approvata all’unanimità la mozione presentata da Michele Gentili del gruppo “Adesso Riformisti”. Nel documento proposto dal consigliere si chiedeva al Sindaco e alla Giunta di adoperarsi per effettuare una ricognizione che, grazie al coinvolgimento degli uffici competenti, potesse verificare la fattibilità del collegamento. Questo spunto è stato evidentemente pensato per favorire l’attuazione di un progetto che fino ad oggi, nonostante la sua indubbia strategicità, non ha mai assunto una reale concretezza. Oltre a ciò, lo stesso documento proponeva di avviare un dialogo sia con gli altri comuni limitrofi dell’Alto Tevere, sia con la Regione Toscana e la Regione Umbria.
Nonostante l’approvazione della mozione, quanto deliberato dal Consiglio Comunale non è esattamente quello che è stato riassunto sopra. Questo si deve al fatto che durante la discussione la maggioranza, per voce del vicesindaco Riccardo Marzi e del consigliere Luca Ciavattini (Lega), ha chiesto di cambiare parte del deliberato in quanto l’amministrazione comunale avrebbe già avviato l’iter per capire come realizzare la ciclopista di collegamento tra Sansepolcro e la viabilità lenta della vicina Umbria. Dato che il sindaco Fabrizio Innocenti non era presente alla seduta, il suo vice Marzi ha spiegato che lo stesso primo cittadino ha già provveduto ad effettuare dei sopralluoghi con i tecnici comunali, arrivando così ad elaborare “un master plan di massima”. Il lavoro fatto ha confermato che la sponda da utilizzare per il percorso è quella destra, dove i corsi d’acqua da attraversare sono soltanto due.
Secondo quanto riferito, Innocenti avrebbe anche iniziato a confrontarsi con i proprietari dei terreni posti in prossimità dell’argine: da queste prime interlocuzioni sarebbe già emersa la possibilità di trovare un accordo per il tratto compreso nel Comune di Sansepolcro. Oltre a ciò, persino con i presidenti di Toscana e Umbria sarebbe già intercorso un dialogo che in futuro potrebbe persino portare allo stanziamento di un apposito budget. Nel chiedere che fosse riconosciuto il lavoro già svolto, l’amministrazione ha quindi proposto di emendare la mozione attraverso un’integrazione che specificasse i passaggi che sono già stati effettuati.
Il testo presentato da Gentili è poi stato modificato anche nel punto in cui chiedeva di aggiornare, entro e non oltre i sei mesi, il Consiglio comunale sugli esiti delle verifiche e dei confronti avviati. Su proposta del consigliere Ciavattini è stato chiesto di condividere gli sviluppi del lavoro intrapreso non tanto con la sopracitata assise cittadina, bensì con la Commissione urbanistica, dato che quest’ultima, essendo maggiormente in contatto con gli uffici, presenta un maggiore livello di operatività.
Il testo della mozione, così come emendato dagli spunti della maggioranza, è stato quindi accolto da tutti in maniera favorevole. A un anno dalla fine della consiliatura, l’unanime approvazione di questo atto va quindi a sostenere fattivamente un progetto che potrebbe generare benefici significativi per l’intera Alta Valle del Tevere. Come riportato in un precedente articolo, la realizzazione di questo breve tratto di ciclovia consentirebbe infatti di ricongiungere il Cammino di Francesco che mette in collegamento il santuario della Verna con Assisi e Roma, non solo alle altre vie di mobilità lenta che attraversano la valle, ma anche con il percorso circumlacuale che potrebbe essere realizzato attorno all’invaso di Montedoglio.





