In un precedente articolo si è provato ad illustrare il progetto del parco eolico “Badia del Vento”, andando a descrivere la tipologia degli aerogeneratori e i punti dove saranno istallati. Per mettere in atto tutto ciò saranno necessarie diverse fasi di lavoro, tra le quali non può certamente essere sottovalutata quella relativa alla movimentazione dei diversi materiali che dovranno giungere nelle aree di cantiere poste in prossimità del crinale considerato. In particolare, saranno dei veri e propri trasporti eccezionali quelli che partiranno da Ravenna e da Napoli per far arrivare a Badia Tedalda rispettivamente le pale e le componenti delle torri.
A occuparsene sarà la Molisana Trasporti, che dal canto suo, assieme a La Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative Srl, ha già predisposto un progetto di road survay per capire dove sarà necessario intervenire per far transitare i mezzi con i relativi carichi. Basandosi su una tipologia di turbine del tipo Vestas V136 (o comunque di taglia similare), lo studio effettuato ha individuato ben 159 punti in cui sarà necessario modificare, in maniera più o meno importante, l’attuale viabilità. Alcuni di questi sono ubicati lungo il tragitto che, da Ravenna e da Napoli, i veicoli speciali dovranno percorrere per arrivare prima a Sansepolcro e poi a Badia Tedalda, nella zona in cui sorgerà il parco eolico.

Così come riportato nel report prodotto dalla società sopra citata, la maggior parte dei punti in cui sarà necessario intervenire è concentrata nel tratto che riguarda la strada provinciale Marecchia (Viamaggio). Nel complesso, per predisporre la viabilità affinché il trasporto possa avvenire, lungo tutto il tragitto sono stati previsti:
1 – temporanee rimozioni della cartellonistica stradale e dei pannelli pubblicitari lungo il percorso;
2 – ampliamenti temporanei della sede stradale attraverso sbancamenti, riempimenti, potature e rimozione della vegetazione;
3 – interramento di linee aeree poste ad altezze ridotte o in corrispondenza di curve e tornanti;
4 – momenti con variazioni del senso di marcia.
Oltre a ciò a Sansepolcro, in una proprietà privata della zona industriale Fiumicello (in via Brunelleschi), è stata prevista un’area di trasbordo per le pale e le torri.

Soffermandosi sul tratto che va dal capoluogo valtiberino a Badia Tedalda, di seguito si propone dunque una selezione di foto (riprese dalle schede del progetto definitivo) per ognuna delle tipologie di interventi previsti (per ovvie ragioni verrà omessa soltanto l’ultima categoria relativa alle inversioni dei sensi di marcia).
1 – temporanee rimozioni della cartellonistica stradale e dei pannelli pubblicitari lungo il percorso:




2 – ampliamenti temporanei della sede stradale attraverso sbancamenti, riempimenti, potature e rimozione della vegetazione:





















3 – interramento di linee aeree poste ad altezze ridotte o in corrispondenza di curve e tornanti:






Infine, in prossimità di Badia Tedalda, per il tratto in cui la strada Valmarecchia presenta una galleria, oltre agli interventi necessari per garantire la percorribilità dei mezzi speciali, è stato previsto un “bypass”. Per quanto complessa, tale soluzione potrebbe infatti essere più semplice da attuare rispetto a un allargamento di 10 metri che sarebbe necessario eseguire, nella carreggiata a monte, sulla curva attraverso la quale, venendo da Sansepolcro, ci si immette nel tunnel.







