Si accende il confronto a Badia Tedalda sul tema delle energie rinnovabili, alla vigilia del consiglio comunale convocato per lunedì 29 dicembre. All’ordine del giorno figura, come punto finale, la risposta del sindaco a una richiesta avanzata dal gruppo di minoranza “Badia in Comune” sui possibili benefici per la cittadinanza derivanti da due impianti: un parco eolico e un impianto fotovoltaico previsti sul territorio comunale.
Proprio su questo punto, il gruppo consiliare ha chiesto formalmente di non procedere con la discussione durante la seduta, sollecitando invece la convocazione di un consiglio comunale straordinario. “Riteniamo che un impianto di sette aerogeneratori e un impianto fotovoltaico di oltre quattro ettari debbano meritare un’approfondita discussione”, si legge nella comunicazione indirizzata al sindaco e trasmessa anche al Prefetto di Arezzo.
“Badia in Comune” ricorda che il dibattito sui progetti è già in corso in altre sedi istituzionali, comprese le Regioni Marche ed Emilia-Romagna e il Ministero dell’Ambiente: “L’unico posto dove non si discute è proprio qui, nel Comune interessato”, scrivono i consiglieri, che auspicano un confronto pubblico aperto alla cittadinanza e ai mezzi di informazione locali.
Non si tratta della prima richiesta in tal senso: il gruppo di opposizione afferma di aver già sollecitato due volte la convocazione di un consiglio straordinario, come previsto dallo Statuto comunale all’articolo 34. In caso di ulteriore diniego, i consiglieri si appellano al Prefetto affinché provveda direttamente alla convocazione, in base alla normativa vigente.





