Il 20 settembre anche Sansepolcro celebra la “Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda Guerra mondiale”, istituita con la legge n. 6 del 13 gennaio 2025. La ricorrenza è dedicata alla memoria dei cittadini italiani, militari e civili, che dopo l’8 settembre 1943 furono deportati nei lager nazisti per essersi rifiutati di collaborare con il regime nazionalsocialista e con la Repubblica Sociale Italiana. In molti subirono violenze fisiche e morali, oltre ad essere costretti al lavoro coatto.
Le celebrazioni ufficiali, a cui presenzieranno gli studenti del Liceo Città di Sansepolcro, si terranno nella sala consiliare del comune a partire dalle 9.15. Dopo i saluti istituzionali, interverrà l’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea, cui seguirà la proiezione di un filmato realizzato dalla sezione fiorentina dell’Associazione Nazionale ex-internati nei lager nazisti (ANEI).
Momento centrale della cerimonia sarà la consegna della Medaglia d’Onore alla memoria di Gino Giorni. Nato a Sansepolcro il 20 ottobre 1924, fu inviato a combattere in Jugoslavia pochi giorni prima dell’Armistizio. Fatto prigioniero dai tedeschi, fu internato nel campo di concentramento Stalag VI J di Krefeld Fichtenhain fino all’inizio del 1945. Per i patimenti subiti durante la detenzione morì in ospedale il 17 febbraio di quell’anno. Il riconoscimento, conferito dal Presidente della Repubblica ai cittadini italiani deportati e destinati al lavoro forzato durante il secondo conflitto mondiale, sarà ritirato dai familiari.
Gino Giorni è raffigurato nel murales di via XXV Aprile a Sansepolcro accanto al fratello Giovanni e ai partigiani Eduino Francini, Bruno e Dino Gennaioli, Athos Fiordelli e Gherardo Dindelli. Proprio quest’ultimo lo ricorda nella prima puntata di Unlock80, la serie di TTV.it dedicata al passaggio del fronte nell’Alta Valle del Tevere.





