Sarà presentato sabato 11 luglio, alle 17, nella chiesa di San Francesco a Montone, il progetto “Raccogliere memorie. Le storie dei soldati indiani e la liberazione dell’Alta Valle del Tevere”, dedicato al ruolo dei militari indiani nella Campagna d’Italia durante la Seconda guerra mondiale.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Montone, punta a riportare al centro della memoria pubblica una pagina rimasta a lungo poco raccontata: il contributo dei soldati indiani alla Liberazione dell’Italia e, in particolare, dell’Alta Valle del Tevere. Secondo le ricerche storiche più recenti, nell’estate del 1944 la liberazione del territorio fu resa possibile anche dall’azione della 4ª e della 10ª Divisione Indiana dell’esercito britannico. Gurkha, Sikh, Punjabi, Mahratta e Baluchi presero parte alle operazioni che interessarono Montone, Città di Castello e i centri vicini, pagando un tributo molto alto.
All’incontro interverranno, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Montone Mirco Rinaldi, lo storico Alvaro Tacchini, presidente dell’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti”, Francesco Rosi, presidente di StoricaMente A.R.I.e.S., il presidente della Fondazione Ranieri di Sorbello e un rappresentante di Civitella Ranieri Foundation. Sono inoltre previsti gli interventi dell’artista anglo-indiana Annu Palakunnathu Matthew, della curatrice Maria Teresa Capacchione e di Wanda Vigna, che porterà una testimonianza diretta legata ai giorni della guerra nel territorio. A moderare sarà Daniele Cesaretti.
Il progetto porterà alla realizzazione di una nuova installazione artistica di Annu Palakunnathu Matthew, che sarà presentata nel 2027 negli spazi del Complesso museale di San Francesco. L’opera nascerà dalla raccolta di testimonianze, fotografie, diari e memorie familiari conservate nelle comunità locali.
Tra le vicende al centro dell’appuntamento c’è quella di Wanda Vigna, che da bambina incontrò un soldato Sikh. Incuriosita dal turbante, ricevette da lui il pettine che l’uomo custodiva tra i capelli raccolti secondo la tradizione Sikh. Un oggetto che Vigna ha conservato per oltre ottant’anni e che oggi diventa testimonianza di un incontro avvenuto nel pieno della guerra.
“La storia locale può aprire una finestra sulla storia globale” è il principio richiamato nel comunicato per descrivere il lavoro di Annu Palakunnathu Matthew, artista che da anni si occupa di memorie dimenticate e storie rimaste ai margini delle narrazioni ufficiali.
L’incontro è realizzato con la collaborazione della Fondazione Ranieri di Sorbello, dell’Associazione StoricaMente A.R.I.e.S., dell’Istituto “Venanzio Gabriotti”, di Civitella Ranieri Foundation e di Atlante Servizi Culturali MU.MO. – Museo di Montone. L’ingresso è libero. Gli organizzatori invitano inoltre i cittadini a contribuire alla ricostruzione di questa storia con materiali, ricordi e testimonianze.






