Umbria Film Festival, a Montone l’omaggio a Dario Fo

Nel centenario della nascita, Mattea Fo richiama l’attualità di Mistero buffo e il ruolo della satira come strumento capace di mettere in discussione il potere

L’Umbria Film Festival dedica la giornata di venerdì 17 luglio a Dario Fo, nel centenario della nascita e a dieci anni dalla scomparsa. A Montone il programma propone incontri, teatro e cinema, con la partecipazione di Mattea Fo, nipote di Dario Fo e Franca Rame e presidente della Fondazione Fo Rame, e di Stefano Bertea.

L’iniziativa rientra nelle celebrazioni promosse dalla Fondazione Fo Rame ETS e dalla Regione Umbria. Al centro dell’omaggio c’è soprattutto l’attualità del lavoro di Fo e Franca Rame, interpretato non come un repertorio da conservare immutato, ma come un metodo da rinnovare nel rapporto con il pubblico e con il presente.

«Mistero buffo non è mai stato, per Fo, un testo chiuso: era una partitura viva, che lui stesso riscriveva ogni sera in scena, adattando il grammelot e le giullarate ai fatti del giorno», ha spiegato Mattea Fo. Gli appunti conservati negli archivi della Fondazione Fo Rame documentano questa continua trasformazione, attraverso correzioni, varianti e disegni legati ai gesti dell’attore.

Secondo Mattea Fo, «la vera eredità di Fo e Rame non è un testo da conservare intatto, ma un metodo da tenere vivo». Un’impostazione che riguarda anche la dimensione fisica e popolare del teatro, costruito da Dario Fo attraverso voce, corpo, ritmo e gesto.

«Alle nuove generazioni di attori, registi e drammaturghi, Fo ricorda che il teatro comincia dove finisce la mediazione. Fare teatro è un mestiere fisico, non solo intellettuale», ha aggiunto.

Nel corso della giornata si riflette anche sul rapporto tra comicità, libertà di parola e critica al potere. Per Mattea Fo, la satira perde la propria funzione quando rinuncia a esporsi: «La satira che oggi rinuncia a rischiare, che si autocensura in anticipo per paura della polemica o del linciaggio social, ha già smesso di fare il proprio mestiere prima ancora di cominciare».

Il programma si apre alle 11 al Cinema Ed Lewis con l’incontro “Commedia e satira, il linguaggio della libertà”. Alle 15.30, al Teatro San Fedele, è previsto l’omaggio a Dario Fo con Mistero buffo, mentre alle 18.30 prende il via AmarCorti, il concorso dedicato ai cortometraggi italiani.

La serata prosegue alle 21.15 in piazza Fortebraccio con i cortometraggi In Our Hands e Scuritade e con la proiezione di Lo svitato di Carlo Lizzani, alla presenza di Mattea Fo e Stefano Bertea. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e non richiedono prenotazione.

Il Festival continuerà sabato 18 luglio con un omaggio a Gillo Pontecorvo, nel ventesimo anniversario della morte e a sessant’anni dall’uscita di La battaglia di Algeri. La chiusura è in programma domenica 19 luglio con la proclamazione dei vincitori di ShortsUp e AmarCorti e la consegna dell’Excellence Award alla regista Gurinder Chadha.

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