Torna sabato 23 maggio all’Alpe della Luna l’appuntamento con i “Fuochi sui monti dell’Appennino Toscano”, l’iniziativa promossa dalla sezione Anpi di Sansepolcro per ricordare la risposta simbolica con cui i partigiani, il 25 maggio 1944, sfidarono il bando fascista contro renitenti e disertori.
Il programma prevede il ritrovo alle 14,30 in località Spinella, mentre alle 15 partirà dal rifugio Pian della Capanna un’escursione con deposizione delle corone nei luoghi della memoria partigiana. Alle 19.30 cena su prenotazione al rifugio La Spinella, mentre alle 21 verrà acceso il tradizionale fuoco commemorativo accompagnato da letture e canti.
L’iniziativa richiama uno degli episodi più significativi della Resistenza nell’Appennino tosco-umbro. Il 25 maggio 1944 scadeva infatti l’ultimatum imposto dalla Repubblica Sociale Italiana a renitenti e “ribelli”, con la minaccia della pena di morte per chi non si fosse consegnato. La risposta del movimento partigiano fu l’accensione simultanea di falò sui crinali dell’Appennino, dall’Alpe di Catenaia al Monte Favalto, per dimostrare simbolicamente la presenza e la forza della Resistenza.
Come ricorda nelle sue memorie il partigiano Domenico Galli, citato da Alvaro Tacchini nell’indispensabile Guerra e Resistenza nell’Alta Valle del Tevere 1943-1944, quella notte “su tutti i crinali della montagna, in uno spettacolo indimenticabile, i fuochi lanciavano la nostra sfida”. I falò provocarono forte preoccupazione tra le forze nazi-fasciste, convinte di trovarsi di fronte a una vasta offensiva partigiana.
L’appuntamento dell’Anpi ripropone ogni anno quella memoria collettiva nei luoghi simbolo della Resistenza locale, unendo commemorazione storica, cammino e momenti conviviali.






