Il Dopolavoro di Lama sfida quello di Anghiari: un incontro di calcio di quasi 100 anni fa

Dalle cronache d’epoca il racconto di una partita disputata nel 1929

Mentre gli appassionati di calcio seguono i mondiali e le compagini locali si godono le vacanze estive, per un breve pezzo domenicale di pallone altotiberino ecco l’amarcord di un match di quasi cento anni fa. Un incontro ripescato per caso fra le pagine di una testata dall’inequivocabile denominazione di regime, L’Umbria fascista.

Lunedì 2 dicembre 1929 l’organo della Federazione provinciale fascista di Perugia apriva dando conto dei lavori parlamentari, durante i quali Mussolini aveva affermato che il governo fascista «non ama e disdegna gli elogi insulsi, le sviolinature fatue: desidera – invece – la discussione schietta, aperta, obbiettiva, intelligente: cioè fascista». Il giornale dedicava però anche un vivace trafiletto all’incontro di pallone fra Dopolavoro Lama e Dopolavoro Anghiari.

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La partita, che faceva seguito a un pareggio in terra toscana, ha visto prevalere i padroni di casa umbri per 2-1, per la non nascosta soddisfazione dell’anonimo estensore dell’articolo, che tiene anche a sottolineare come il Lama abbia schierato “elementi esclusivamente locali”, a differenza dell’Anghiari che ha messo in campo due forestieri, i tifernati Farinacci e Gentili (di quest’ultimo, tuttavia, è ricordato il “giuoco corretto e leale”).

L’incontro, raccontato con un eloquio che fonde la retorica tipica dell’epoca a un linguaggio da calcio pionieristico, in apertura “si svolge vario e regolare” finché, dopo “un’improvvisa discesa” dell’Anghiari, “il pallone batte nella stanga della porta, ed entra in modo assolutamente inaspettato sorprendendo il bravo Rocchi”. È l’uno a zero per i toscani con cui si conclude il primo tempo. Nella ripresa il Lama “giuoca con accanimento, volendo in modo assoluto il pareggio”. E così “le discese si susseguono alle discese”, finché una serie di calci d’angolo (anche allora denominati corner) culminano con un rigore per gli umbri: “Spara Landucci una formidabile cannonata, che il portiere anghiarese non vede nemmeno”.

Ma è solo il preludio al definitivo ribaltamento del risultato: Balicchi passa a Bellucci che segna il gol del 2-1, “malgrado” una non meglio precisata “scorrettezza del pubblico”. A fine gara, comunque, serenità ristabilita con un rinfresco offerto ai calciatori, al quale “ha partecipato la quasi totalità degli anghiaresi intervenuti ad assistere alla partita”.

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