Dipendenze che cambiano, servizi che si adattano: l’analisi del Ser.D. Altotevere

Il dottor Francesco Valentini fotografa la situazione: “Smartphone, internet e gioco patologico tra le sfide di oggi. Si abbassa l’età dei consumatori di alcol e droghe”

Dalla Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia risulta che, nel 2024, il sistema di allerta rapida per le droghe ha identificato 79 nuove sostanze psicoattive circolanti sul territorio nazionale e secondo lo stesso report la cocaina è stata la causa principale per il 38% dei nuovi accessi ai servizi per le dipendenze.

Negli anni i servizi Ser.D si sono modellati sulla base delle nuove esigenze della comunità frutto di un significativo cambiamento qualitativo del mercato degli stupefacenti in termini di sostanze abusate. Così è stato anche per il Ser.D. Altotevere, servizio della USL Umbria 1, che da anni si impegna nella prevenzione, cura e riabilitazione di pazienti con dipendenze patologiche; come ci spiega il dottor Francesco Valentini, psicologo dirigente presso il Ser.D di Città di Castello: “Se esaminiamo l’Altotevere troviamo la stessa situazione dell’85% circa del territorio nazionale, cioè un consumo consolidato di cocaina oltre ad alcol e cannabinoidi. Troviamo anche qua sostanze sintetiche come MDMA, ketamina e psicostimolanti, ma in numero più ridotto. Il SerT nasce negli anni ’90 come risposta al forte uso di eroina, per questo si è costruito nel tempo un sistema volto a rispondere alle esigenze dettate da quella particolare sostanza. Dagli inizi del 2000 la situazione è cambiata: c’è stato un afflusso incredibile di quantità di cocaina e questo ha fatto che sì che gli stessi servizi hanno dovuto necessariamente rimettersi in gioco e adeguarsi al cambiamento in atto”. 

L’accesso facilitato alle sostanze e il prezzo sempre più ridotto hanno portato alla nascita di un mercato in continua espansione al quale accedono sempre più giovani. Si è abbassata notevolmente, negli anni, l’età di utilizzo soprattutto di cannabinoidi e alcol, altro grande spettro in tema di dipendenze. “Oggi riscontriamo delle sostanze cannabinoidi molto più attive rispetto al passato con circa il 25% di THC” ci spiega il Dott. Valentini. “Queste possono causare gravi psicosi e anche qua in Altotevere abbiamo avuto ragazzi ricoverati con allucinazioni, deliri e perdita di memoria. L’alcol è ancora troppo sottovalutato: il suo abuso causa danni gravissimi, specialmente in giovanissimi che ne fanno uso costante in età precoce”.

Ad oggi, il Ser.D Altotevere conta 360 utenti presi in carico, di cui 120 in terapia sostituiva. Il lavoro svolto negli ultimi anni è stato quello di intercettare sempre più giovani sul territorio, entrando in contatto anche con i Centri di Aggregazione Giovanile. Fondamentale, poi, la collaborazione con realtà del territorio con l’obiettivo comune di garantire servizi sempre più efficienti: da un anno e mezzo il Ser.D Altotevere ha iniziato un’importante collaborazione con il Centro di Salute Mentale per il trattamento delle cosiddette “doppie diagnosi”, soggetti che hanno problematiche di tossicodipendenza unite a disturbi psichici. “Due volte al mese facciamo una riunione congiunta, è nata un’ottima intesa. Questo lavoro specifico ha portato buoni risultati se consideriamo che questi pazienti rappresentano la tipologia più difficile da trattare perché spesso problematici a livello sociale. Oltre a questa, abbiamo anche attivato un’altra collaborazione con i servizi sociali della Zona Sociale 1, questo ci permette principalmente di seguire casi che riguardano minori che spesso sono inseriti in contesti difficili”.

Oltre alle più note dipendenze da sostanze, negli ultimi anni è subentrata una nuova diagnosi, ovvero quella relativa alle “dipendenze comportamentali” dette anche “nuove dipendenze”, disturbi che si manifestano quando una semplice attività quotidiana diventa compulsiva, invalidante e spesso dannosa o addirittura pericolosa. Gioco patologico, internet, smartphone e affettività rappresentano oggi le nuove frontiere in tema di dipendenze e sempre più persone si trovano a fare i conti con queste dinamiche, spesso sottovalutate. In merito a ciò, il dottor Valentini conclude affermando che: “Bisognerebbe iniziare a prendere in carico nelle nostre strutture differenti tipologie di dipendenze comportamentali perché mai come oggi questo risulta essere necessario. Stiamo assistendo, infatti, ad una crescita di dipendenza da device, soprattutto fra i giovani, per questo è fondamentale saper trattare queste nuove problematiche”. 

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