Città di Castello si prepara a Only Wine: il vino dei giovani torna protagonista

Oltre cento produttori under 40 e una presenza internazionale sempre più ampia per la tredicesima edizione a Palazzo Vitelli.

Non è una fiera tradizionale, e non è neanche soltanto un appuntamento per addetti ai lavori. Only Wine, in programma dal 25 al 27 aprile a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, si è ritagliato negli anni uno spazio preciso: quello di osservatorio sul vino che cambia.

La tredicesima edizione riporta a Città di Castello oltre cento produttori selezionati, tutti accomunati da un criterio semplice ma ormai distintivo: aziende giovani, dimensioni contenute, percorsi ancora in evoluzione. Una scelta che tiene fuori i grandi nomi e sposta l’attenzione su chi sta costruendo oggi – spesso lontano dai riflettori – nuove traiettorie produttive.

Il formato resta quello consolidato: due giornate aperte al pubblico, sabato e domenica, e un lunedì riservato a operatori, buyer e stampa. In mezzo, degustazioni, incontri e momenti di confronto che puntano più sul dialogo diretto che sulla spettacolarizzazione.

Uno sguardo sempre più largo

Se nelle prime edizioni l’impronta era prevalentemente nazionale, oggi Only Wine prova a muoversi su un piano più ampio. Anche nel 2026, accanto ai produttori italiani, saranno presenti realtà europee e alcune presenze ormai ricorrenti come i vigneron della Champagne, affiancati quest’anno da una selezione dalla Borgogna.

Non è solo una questione di geografia. L’ingresso di produzioni come il sakè giapponese segnala una curiosità crescente verso altri mondi fermentativi, che escono dal perimetro stretto del vino ma dialogano con esso.

Tra degustazione e racconto

Il cuore dell’evento resta comunque nei calici. I banchi di assaggio permettono un contatto diretto con chi il vino lo produce, senza intermediazioni. È uno degli elementi che più caratterizza la manifestazione: la possibilità di ascoltare storie, scelte, errori e direzioni future direttamente da chi sta in vigna e in cantina.

Accanto a questo, il programma si allarga anche oltre gli spazi di Palazzo Vitelli. Nei giorni dell’evento, infatti, il centro storico sarà coinvolto dal calendario di Extra Wine, il contenitore di iniziative collaterali che porterà degustazioni, appuntamenti e momenti di incontro tra piazze e locali della città. Un’estensione naturale del salone, che prova a spostare parte dell’esperienza fuori dalla sede principale, costruendo un dialogo più diretto con il tessuto urbano.

La giornata del 27 aprile, come da tradizione, è pensata per gli operatori del settore. È in questo contesto che debutterà il Wine Summit, momento di confronto dedicato alle piccole cantine e ai giovani produttori. Non solo un appuntamento di discussione, ma anche l’occasione per mettere a fuoco alcune questioni aperte del comparto: sostenibilità economica, accesso ai mercati, ruolo delle produzioni di piccola scala.

Durante il summit sarà presentato anche un documento programmatico e annunciata la nascita di un osservatorio dedicato.

Un evento che ha trovato la sua dimensione

Nel tempo Only Wine ha costruito una propria identità, senza inseguire modelli più grandi né provare a replicare fiere di scala diversa. Rimane un evento di dimensioni contenute, ma con un taglio preciso, che intercetta una parte dinamica del settore.

A fare da sfondo, ancora una volta, Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, che contribuisce a mantenere un equilibrio tra contesto storico e contenuti contemporanei.


Informazioni

📍 Palazzo Vitelli a Sant’Egidio – Città di Castello
📅 25–26 aprile (pubblico) | 27 aprile (operatori)
🎟 Biglietti e dettagli: www.onlywine.it

POPOLARI

- Partecipanti sostenitori -spot_img
spot_img

Indaghiamo, raccontiamo, approfondiamo

Supporta l'informazione locale: dona il tuo 5x1000 a Fondazione Progetto Valtiberina

- Partecipanti sostenitori -spot_img
- Partecipanti sostenitori -spot_imgspot_img