Il Festival dei Cammini si chiude con il sold out di Niccolò Fabi a Città di Castello

Il capoluogo tifernate ha ospitato gli ultimi appuntamenti di un percorso iniziato a Bruxelles e proseguito nei weekend di aprile e maggio tra Umbria e Toscana

Si è chiusa a Città di Castello, con il concerto sold out di Niccolò Fabi al Parco di Palazzo Vitelli in Sant’Egidio, la decima edizione del Festival dei Cammini di Francesco. Domenica 31 maggio il cantautore romano e la sua band hanno concluso la manifestazione davanti a circa mille persone, raggiungendo la massima capienza prevista per l’ultima serata del programma.

Il concerto ha rappresentato il punto di arrivo di un’edizione iniziata il 4 marzo a Bruxelles e proseguita poi lungo sette weekend (11 aprile-31 maggio) tra Firenze, Perugia, Arezzo, Assisi e i centri dell’Alta Valle del Tevere umbra e toscana. Un percorso ampio, promosso dalla Fondazione Progetto Valtiberina, che nel suo decennale ha scelto di confrontarsi con gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.

Il titolo dell’edizione 2026, “Statemi vicino e cantate. Il testamento di Francesco”, ha dato una direzione precisa al calendario: la vicinanza, la cura, la memoria, la fine, il modo in cui le comunità possono tornare a interrogarsi sui passaggi più delicati dell’esistenza. Temi affrontati attraverso camminate, incontri, spettacoli, dialoghi pubblici e momenti di approfondimento culturale.

Il fine settimana conclusivo di Città di Castello si era aperto venerdì 29 maggio al Nuovo Cinema Castello con i Terconauti e lo spettacolo “Una storia di autismo normale”. Sul palco, la vicenda di Damiano, Margherita e Philipp ha intrecciato racconto personale, ironia, canto e sensibilizzazione sul tema dell’autismo, affrontando una materia delicata con intelligenza e misura.

Sabato 30 maggio, sempre al Nuovo Cinema Castello, è stata la volta di Ugo Dighero con “Lu Santo Jullare Francesco”, il testo di Dario Fo dedicato alla figura del Santo. L’attore genovese ha restituito la forza popolare, teatrale e civile di un Francesco radicale e umano, capace ancora oggi di parlare al presente.

La serata finale con Niccolò Fabi, ospitata nella cornice del Parco di Palazzo Vitelli in Sant’Egidio, ha chiuso il percorso con uno degli appuntamenti più partecipati dell’intera edizione. La qualità artistica del concerto, l’atmosfera del luogo e la risposta del pubblico hanno dato forma a una conclusione particolarmente significativa per il decennale del Festival.

L’edizione 2026 ha attraversato luoghi simbolici del francescanesimo, spazi civici, teatri, biblioteche e musei. Dal dialogo interreligioso alla riflessione sul fine vita, dall’economia civile all’accessibilità, dalla memoria alla propaganda, dalla spiritualità alla scienza, il Festival ha costruito un programma diffuso che ha provato a leggere l’eredità francescana come chiave per affrontare alcune grandi domande contemporanee.

Accanto agli incontri e agli spettacoli, è rimasta centrale l’esperienza del cammino. Le dieci escursioni organizzate in collaborazione con il Circolo degli Esploratori hanno registrato un nuovo record di partecipanti, accompagnando il pubblico lungo sentieri, borghi, eremi e paesaggi legati alla presenza e alla memoria di Francesco. Una risposta che conferma il valore dell’Alta Valle del Tevere come territorio vocato al turismo lento e alla scoperta culturale dei luoghi.

“Il bilancio di questa decima edizione è molto positivo”, ha dichiarato David Gori, presidente della Fondazione Progetto Valtiberina. “È stato un Festival impegnativo, partito lo scorso marzo dalla Capitale europea e proseguito attraverso i principali centri di Toscana e Umbria per poi raggiungere il nostro territorio. Nell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco abbiamo attraversato molti dei luoghi più rappresentativi legati al Santo, costruendo un programma ricco di contenuti, incontri, camminate, escursioni e spettacoli”.

Per Gori, la serata con Niccolò Fabi ha chiuso “un’edizione intensa e particolarmente significativa per la nostra Fondazione e per il percorso che il Festival sta portando avanti”. Il presidente ha poi ringraziato “tutti gli ospiti, i partner, i collaboratori, lo staff e tutti coloro che hanno preso parte alle tante iniziative di quest’anno”.

La conclusione degli appuntamenti in presenza non esaurisce il patrimonio di contenuti prodotto dal Festival. La maggior parte degli incontri e degli eventi dell’edizione 2026 potrà essere rivista e riascoltata attraverso le riprese integrali raccolte nella playlist YouTube dedicata alla manifestazione: https://www.youtube.com/playlist?list=PLMj8FgahKMGJeGchxl0pNXDSQtZJOb-m7

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