Il tema dell’accessibilità è uscito dalla dimensione del principio astratto per diventare esperienza concreta, percorso condiviso, confronto pubblico. È questo il senso della tappa che il Festival dei Cammini di Francesco ha dedicato domenica 17 maggio a San Giustino, unico appuntamento del quinto fine settimana della manifestazione.
Una giornata costruita attorno a un’idea precisa: parlare di inclusione non significa soltanto affrontare il problema delle barriere fisiche, ma interrogarsi sul modo in cui una comunità organizza i propri spazi, i propri servizi e le proprie occasioni di partecipazione. In questa direzione si è inserita la camminata “Tra tabacco e contrabbandieri”, organizzata in collaborazione con il Circolo degli Esploratori.
Per la prima volta dalla nascita del Festival, infatti, è stata proposta una camminata accessibile, pensata per consentire la partecipazione anche a persone con disabilità e per richiamare l’attenzione su un tema che riguarda la qualità della vita collettiva. L’itinerario ha attraversato luoghi legati alla storia di San Giustino e dell’antica Repubblica di Cospaia, unendo paesaggio, memoria locale e racconto del territorio.
In questo caso il cammino è diventato anche una verifica reale: non solo un percorso da descrivere come fruibile, ma un’esperienza da vivere insieme, tenendo conto degli ostacoli fisici, logistici e culturali che spesso rendono più difficile l’accesso agli spazi pubblici e alle iniziative culturali.

Nel primo pomeriggio, alla Scuola Primaria “Gianni Rodari”, il tema è stato approfondito con l’incontro “Camminare insieme. Ascolto, vicinanza e inclusione”, che ha visto protagonista Pietro Scidurlo, autore di Terre di Mezzo, progettista di itinerari ed esperto di accessibilità, in dialogo con la guida Giovanni Ramaccioni.
L’appuntamento ha dato continuità alla camminata della mattina, coinvolgendo molti dei partecipanti e aprendo una riflessione sul turismo accessibile, sull’accoglienza e sulla necessità di progettare esperienze realmente aperte a tutti. “Per poter camminare insieme servono itinerari studiati in modo che chiunque possa viverli, insieme a un sistema di ospitalità e accoglienza capace di rendere l’esperienza completa e trasversale”, ha osservato Scidurlo.
Il nodo, però, non riguarda soltanto la presenza di uno scalino o di un tratto difficile. “Spesso ci concentriamo sullo scalino, ma accessibilità significa anche accoglienza, linguaggio corretto, formazione e capacità di relazionarsi con persone che hanno bisogni diversi. Per formare bisogna informare”, ha aggiunto.

La giornata si è chiusa al Museo storico-scientifico del tabacco con l’incontro “Passi invisibili. Camminare oltre le barriere”, nel quale Lisa Noja ha dialogato con la giornalista Giovanna Zucconi. Avvocata, già deputata e oggi consigliera regionale in Lombardia, Noja ha affrontato il tema dell’accessibilità come questione di diritti, dignità e partecipazione, partendo anche dall’esperienza istituzionale maturata negli anni.
Uno dei passaggi più forti ha riguardato le barriere culturali, spesso meno visibili di quelle materiali ma altrettanto decisive. “La barriera culturale è quella che spesso non consente nemmeno di vedere la barriera fisica e quindi di eliminarla”, ha sottolineato Noja, ricordando come ancora oggi una parte consistente degli edifici scolastici italiani non sia pienamente accessibile.
Il punto, secondo Noja, è superare l’idea dell’accessibilità come merito particolare o concessione. “Oggi chi è accessibile viene considerato virtuoso, mentre dovrebbe essere la normalità. L’accessibilità non è un favore, ma una questione di diritti, dignità e partecipazione”.
I prossimi appuntamenti del Festival
Il Festival proseguirà ora con una delle tappe centrali dell’edizione 2026, quella di Sansepolcro, dove il programma si aprirà giovedì 21 maggio al Cinema Nuova Aurora con la proiezione di “Fratello Sole, sorella Luna” di Franco Zeffirelli, proposta in due versioni: alle 18.00 in italiano e alle 21.15 nella versione internazionale in lingua inglese con sottotitoli in italiano.
Sabato 23 maggio sono in programma la camminata “Anello di Montecasale”, con partenza alle 8.30 da Piazza Torre di Berta, e il convegno internazionale di economia francescana “Dare valore. La visione sistemica dell’economia e dell’impresa dal francescano Luca Pacioli a oggi”, con interventi, tra gli altri, di Stefano Zamagni, Luigino Bruni e Valentino Mercati. Nel pomeriggio, alla Biblioteca Comunale, si terrà l’incontro “L’invisibile che vive” con Antonella Fioravanti e Giovanna Zucconi, mentre alle 18.00 sarà inaugurata la mostra “De Divina Proportione: mito, mistero e armonia per le nuove scienze del vivente”, organizzata da Aboca Museum.
Domenica 24 maggio la manifestazione farà tappa ad Anghiari, con la camminata “Anello dei Monti Rognosi” in partenza alle 10.00 dal Santuario della Madonna del Carmine. Nel pomeriggio, alle 17.00 al Teatro di Anghiari, Corrado Formigli dialogherà con Giovanna Zucconi nell’incontro “Verità, memoria e narrazione: la trappola della propaganda”.
Il programma completo e le modalità di prenotazione sono disponibili sul sito ufficiale del Festival dei Cammini di Francesco.





