Il Festival dei Cammini di Francesco 2026 ha vissuto un fine settimana interamente umbro, tra il debutto di Montone nel programma della manifestazione e il ritorno a Perugia per il secondo anno consecutivo.
Due giornate, quelle di sabato 2 e domenica 3 maggio, che hanno intrecciato cammino, riflessione culturale e spettacolo, confermando una delle direzioni ormai più riconoscibili del Festival: usare l’esperienza del camminare come punto di partenza per attraversare territori, temi sociali e questioni del presente.
Le escursioni del mattino hanno registrato una buona partecipazione in entrambe le tappe, favorite anche dal bel tempo. A Montone il Festival si è aperto con l’Anello di Fortebraccio, percorso tra le colline e i luoghi che circondano il borgo, mentre a Perugia la camminata dell’Anello di Francesco ha attraversato l’area di Collestrada, in un itinerario legato alla memoria francescana e al rapporto simbolico tra Perugia e Assisi.
Montone, il debutto nel Festival e l’incontro con Kenta Suzuki
La tappa di Montone ha segnato l’ingresso ufficiale del borgo altotiberino nel circuito del Festival dei Cammini di Francesco. In apertura di giornata sono intervenuti il sindaco Mirco Rinaldi e il presidente di Fondazione Progetto Valtiberina, David Gori, che ha ringraziato l’amministrazione comunale “per l’entusiasmo con cui ha accolto questa collaborazione”.
Gori ha collegato la presenza di Montone anche al percorso più ampio della Fondazione, richiamando il Distretto di Economia Civile e il ruolo che il Comune potrà avere, in particolare, all’interno del Tavolo Cultura.
Nel pomeriggio, l’incontro “Rinascere. Il fenomeno degli hikikomori e la ricerca del proprio posto nel mondo” con Kenta Suzuki ha fatto registrare il tutto esaurito. Nato ad Atami, in Giappone, trasferitosi in Italia a sedici anni e oggi residente a Roma, Suzuki ha affrontato il tema del ritiro sociale volontario da una prospettiva personale e culturale, provando a restituire la complessità di un fenomeno spesso raccontato in modo semplificato.
L’appuntamento è stato segnato anche dalla scelta di Suzuki di devolvere il proprio cachet all’associazione Hikikomori Italia, presente con la referente umbra Lorena Fabi. Durante l’incontro è stato ricordato come il fenomeno riguardi, secondo le stime richiamate, circa 200mila persone in Italia, con un impatto diretto sulle famiglie e sui percorsi di vita di molti giovani.
Perugia tra cammino, crisi del presente e teatro
Domenica 3 maggio il Festival è tornato a Perugia, con una giornata articolata tra Collestrada, Sala della Vaccara e Teatro del Pavone.
Dopo la camminata del mattino, il pomeriggio ha proposto l’incontro “Verso una civiltà della Terra”, con Mauro Ceruti, docente universitario e direttore del CRiSiCo, e Piero Dominici, docente universitario e formatore. A moderare il confronto è stato il vicepresidente di Fondazione Progetto Valtiberina Massimo Mercati.
Il dialogo ha affrontato il tema di un’umanità sempre più interconnessa ma anche esposta a fragilità profonde: crisi ecologiche, sanitarie, geopolitiche e sociali. Al centro, l’idea che pace, fraternità e solidarietà non possano essere considerate soltanto valori morali, ma condizioni necessarie per abitare un mondo comune.
La chiusura della tappa perugina è stata affidata al Teatro del Pavone, con “In mezzo ad un milione di rane e farfalle”, spettacolo di teatro e musica con Concita De Gregorio ed Erica Mou. Nato dall’omonimo libro di De Gregorio, il lavoro ha attraversato i temi dell’assenza, della memoria e di ciò che resta, mettendo insieme parola, musica e racconto.


Le prossime tappe
Il Festival dei Cammini di Francesco proseguirà nel prossimo fine settimana con gli appuntamenti di Pieve Santo Stefano e Monte Santa Maria Tiberina.
Sabato 9 maggio a Pieve Santo Stefano sono in programma la camminata “Anello di Cerbaiolo” e l’incontro “Fine vita: libertà e responsabilità” con Stefano Massoli.
Domenica 10 maggio il Festival farà tappa a Monte Santa Maria Tiberina con la camminata “Anello di Lippiano” e l’incontro “Statemi vicino. L’ultimo viaggio” con Padre Guidalberto Bormolini.
La partecipazione agli appuntamenti è gratuita con prenotazione. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale www.festivaldeicamminidifrancesco.it.





