“L’ospedale di Città di Castello intitolato alle sorelle Mariani”

La proposta di Luciana Bassini in Consiglio comunale. Il sindaco: “Condividiamo l’idea, ora serve un passaggio in commissione e poi il confronto con la Regione”

L’ospedale di Città di Castello potrebbe portare in futuro il nome di Olga e Clara Mariani, le due sorelle che hanno lasciato alla comunità tifernate circa 3,7 milioni di euro con la specifica volontà di “alleviare le sofferenze e soccorrere quanti si trovino nel bisogno di cure e vivono nel dolore”. La proposta è stata portata in Consiglio comunale da Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione) e ha trovato la condivisione del sindaco Luca Secondi, che ha però chiarito i passaggi necessari prima che l’intitolazione possa concretizzarsi.

L’immobile è infatti di proprietà della Regione Umbria e sarà quindi necessario coinvolgere l’ente nel percorso. Secondo quanto spiegato dal primo cittadino, la proposta dovrebbe essere prima esaminata dalla commissione consiliare Assetto del Territorio, così da formalizzare successivamente la volontà dell’amministrazione nei confronti della Regione.

L’interrogazione di Bassini parte dalla volontà di lasciare un segno permanente della donazione delle sorelle Mariani. La consigliera ha riconosciuto l’importanza delle apparecchiature elettromedicali acquistate grazie al lascito, ma ha osservato come queste siano inevitabilmente destinate, nel corso degli anni, a essere sostituite. Da qui la richiesta di individuare una forma di riconoscimento capace di conservarne la memoria nel tempo.

“Il nostro ospedale tuttora non ha un nome, quindi io credo sia possibile intitolarlo alla loro memoria”, ha sostenuto Bassini, chiedendo se il Comune intendesse aprire un’interlocuzione con Usl Umbria 1 e Regione. L’obiettivo, ha aggiunto, è “riconoscere la grandissima generosità delle sorelle Mariani e fare in modo che questa città non le dimentichi”.

La discussione ha toccato inevitabilmente anche l’utilizzo del lascito. Bassini ha espresso alcune perplessità sulla scelta di destinare l’intera somma alle apparecchiature elettromedicali, sostenendo che il patrimonio lasciato dalle due sorelle avrebbe potuto consentire anche altre scelte per l’ospedale.

Secondi ha invece difeso quanto deciso finora. “Tutte le situazioni tecnologiche, ma anche le infrastrutture, hanno un tempo, un inizio e una fine”, ha osservato il sindaco, sottolineando come l’aspetto determinante sia che le risorse producano “un effetto positivo per la cittadinanza”. Secondo il primo cittadino, l’acquisto delle strumentazioni rappresenta quindi una risposta concreta alle necessità della comunità e ha evitato di lasciare inutilizzate le somme nell’attesa di altre decisioni.

Il lascito di Olga e Clara Mariani ammonta complessivamente a 3.706.867,50 euro. Proprio negli ultimi mesi, gli investimenti hanno riguardato le dotazioni tecnologiche di diversi reparti dell’ospedale tifernate, tra cui Cardiologia e Ginecologia.

Proprio sull’impiego complessivo delle risorse è atteso un nuovo passaggio istituzionale. Il 28 settembre la commissione consiliare Servizi si riunirà alla presenza del direttore generale dell’Usl Umbria 1 Emanuele Ciotti, chiamato a fare il punto sull’utilizzo del lascito.

POPOLARI

- Partecipanti sostenitori -spot_img
spot_img

Indaghiamo, raccontiamo, approfondiamo

Supporta l'informazione locale: dona il tuo 5x1000 a Fondazione Progetto Valtiberina

- Partecipanti sostenitori -spot_img
- Partecipanti sostenitori -spot_imgspot_img