Il dottor Silvio Pasqui va in pensione e lascia la direzione del Presidio ospedaliero Alto Tevere. Si conclude così il lungo percorso professionale del dirigente nel Servizio sanitario regionale e alla guida dell’ospedale di Città di Castello.
La successione definitiva non è ancora stata stabilita. Come confermato dall’ufficio stampa dell’Usl Umbria 1, l’azienda sanitaria dovrà procedere con la pubblicazione di un avviso pubblico per individuare il nuovo direttore. Nel frattempo è stata indicata come sostituta la dottoressa Gioia Calagreti, in attesa dell’esito della procedura.
A dare notizia del pensionamento è stata oggi la stessa Usl, che ha accompagnato la conclusione dell’attività di Pasqui con un messaggio di saluto e ringraziamento.
“Un percorso fatto di competenza, responsabilità e presenza costante. Ma soprattutto, un percorso fatto di persone”, si legge nella nota. Nel ricordare gli anni trascorsi alla guida del presidio tifernate vengono sottolineati l’attenzione ai cittadini, l’ascolto degli operatori e l’equilibrio nelle scelte, insieme alla capacità di affrontare le diverse sfide “con lucidità e spirito di servizio”.
Il saluto ricorda quindi il lavoro svolto durante gli anni della direzione dell’ospedale, che Pasqui ha accompagnato nella sua crescita “con una visione chiara” e con quella “cura silenziosa che appartiene a chi vive profondamente il proprio ruolo”.
Alla sua direzione viene inoltre riconosciuto un contributo al consolidamento di un modello di sanità pubblica fondato sulla “qualità, sull’efficienza e sull’umanizzazione delle cure”, definito nel messaggio “patrimonio di tutta la comunità”.
“Con profonda stima e sincera gratitudine”, si conclude il saluto, la Direzione dell’Usl Umbria 1 ha rivolto a Pasqui gli auguri per la nuova fase della sua vita.
Alla guida dell’ospedale anche durante l’emergenza Covid
Gli anni trascorsi da Pasqui alla direzione del presidio tifernate hanno compreso anche uno dei periodi più delicati affrontati dalla sanità locale e nazionale: l’emergenza Covid-19. L’ospedale di Città di Castello fu direttamente coinvolto nella gestione della pandemia e nelle conseguenti riorganizzazioni dell’attività sanitaria.
Proprio in quel periodo TTV aveva intervistato Silvio Pasqui per fare il punto sulla situazione dell’ospedale a due anni dall’inizio della pandemia.





