“La riunificazione del centrodestra è cosa fatta”. Laura Chieli, consigliera comunale di Fratelli d’Italia a Sansepolcro, ha ribadito il concetto a margine dell’iniziativa pubblica organizzata dal partito al Borgo Palace Hotel con ospite il giornalista ed ex parlamentare Italo Bocchino. Una riunificazione, ha precisato Chieli, che “non è stata ufficializzata, anche se pubblicamente tutti noi esponenti del centrodestra lo abbiamo sia dichiarato pubblicamente già da un anno a questa parte, sia dimostrato con i fatti”, visto che “questa amministrazione mi ha sostenuta personalmente e pubblicamente in campagna elettorale per le ultime regionali in Toscana, e io del resto ho votato favorevolmente al bilancio”.
Parole che fanno seguito a quelle pronunciate dalla stessa Chieli pochi giorni fa (“correremo insieme alle prossime iniziative”) e che danno per superata la divisione che alle elezioni del 2021 portò il centrodestra a schierare da un lato Fabrizio Innocenti, sostenuto tra gli altri da Lega e Forza Italia e vittorioso al ballottaggio su Andrea Laurenzi del centrosinistra, e dall’altro proprio Laura Chieli con l’appoggio di Fratelli d’Italia.
Quello del centrodestra unito, sostiene la consigliera di FdI, è “un format che ripete quello governativo ma che proprio recentemente si è dimostrato vincente alle ultime amministrative di Arezzo”. E proprio “la vittoria di Arezzo dà a tutto il territorio valtiberino un input, uno stimolo e un grande entusiasmo per partire con la marcia giusta nei comuni che il prossimo anno avranno le elezioni amministrative”. Si tratta nello specifico di Sansepolcro e Anghiari, dove la legislatura è stata prolungata di sei mesi per tornare al voto a primavera dopo le amministrative dell’autunno 2021 (lo stesso discorso, per restare nell’Alta Valle del Tevere, vale per Città di Castello).
“Un occhio particolare per Sansepolcro, affinché si possano vincere le prossime elezioni comunali” è stato promesso dai vertici provinciali di Fratelli d’Italia attraverso le parole del presidente Alessio Mattesini, mentre Italo Bocchino si è soffermato su tematiche nazionali e internazionali. “Per l’Italia far parte dell’Europa è un vantaggio, ma l’Europa deve diventare una cosa diversa da un insieme di burocrati che vogliono costringerci a parametri rigidi che non tengono conto della necessità delle varie nazioni e che a volte sono veramente stupidi”, ha detto l’ex parlamentare, secondo cui “essere a favore della sovranità nazionale non è in contrapposizione con l’essere europei e soprattutto occidentali, e quindi avere come principale alleato gli Stati Uniti d’America”. Sul tema del riarmo, Bocchino ha invece affermato che “dire che spendere i soldi per la difesa fa perdere i soldi per gli ospedali è una scemenza, perché senza difesa si rischia di non avere più gli ospedali e di non essere liberi e indipendenti”.
Sul tema del panorama politico italiano, infine, il direttore del Secolo d’Italia ha detto che “un uomo di grandissima qualità come Roberto Vannacci” ha fatto “veramente una brutta fine” dando vita “a un partito che vuole togliere voti al centrodestra per far vincere la sinistra”, mentre “al centro non c’è più nulla e la partita sarà come sempre tra il centrodestra e quello che non è più il centrosinistra ma il campo largo, cioè la sinistra antagonista della Schlein e gli estremisti dei Cinquestelle”.





