L’analisi delle regionali in Toscana: Arezzo perde due consiglieri, Valtiberina in controtendenza

Cresce Fratelli d’Italia, tiene il PD, bene Casa Riformista, calo 5 Stelle e tonfo Lega. Valdarno compatto attorno a Boni, bel risultato di Laura Chieli e quarto posto nel Pd per Barbara Croci

Eugenio Giani rieletto in “carrozza” alla presidenza della Regione Toscana e con 13 punti percentuali netti di vantaggio su Alessandro Tomasi. Il candidato del centrodestra non ha avuto la forza di contrastare il governatore uscente, che ha largamente dominato lungo l’asse preferenziale della Toscana, ovvero Prato-Firenze-Empoli-Pisa-Livorno, con percentuali intorno al 60% nelle circoscrizioni del capoluogo regionale. Diciamolo francamente: la vittoria di Giani ci stava in pieno, questo divario un po’ meno.

Il centrosinistra rialza così la testa dopo le débacle nelle Marche e in Calabria. In una consultazione regionale nella quale ha certamente inciso il partito dell’astensionismo – i votanti sono scesi dal 62,60% al 47,73%, quasi il 15% in meno rispetto al 2020 – Giani è salito dal 48,62% al 53,92% dei consensi, mentre Tomasi ha di poco migliorato quanto fatto cinque anni fa da Susanna Ceccardi, con un saltino dal 40,46% al 40,90%. Non ce l’ha fatta invece a entrare in consiglio il terzo candidato presidente, Antonella Bundu, che personalmente il 5% lo ha raggiunto e superato (5,18%), ma che è stata penalizzata dal 4,51% della sua lista, Toscana Rossa, rimasta sotto lo sbarramento.

Relativamente alle forze politiche in lizza, il Partito Democratico si conferma al primo posto e con stabilità (era al 34,69%, è ora al 34,43%), per quanto il salto in avanti più consistente sia stato quello di Fratelli d’Italia, che dal 13,5% del 2020 ha praticamente raddoppiato, toccando il 26,78% e confermando la sua attuale leadership in seno al centrodestra. Altra vincitrice di turno è Casa Riformista (renziani e non solo), che si è presa il terzo posto in classifica con un ottimo 8,86%, davanti ad Alleanza Verdi Sinistra (7,01%). Tiene bene Forza Italia-Udc con il 6,17%, mentre scendono il Movimento 5 Stelle e soprattutto la Lega. Il primo, che nel 2020 aveva corso separato, è sceso al 4,34% dal 7,01%; il Carroccio, che aveva il 21,78%, si è ridimensionato fino al 4,38%, pagando forse le posizioni più radicali (vedi Vannacci). Alla fine, sia la Lega che il M5S hanno chiuso dietro a Toscana Rossa. Consensi limitati per la lista civica “E’ Ora!” (2,37%) e per Noi Moderati, altra grande sconfitta con appena l’1,15%.

Per la provincia di Arezzo non è stata una consultazione vincente: il numero di rappresentanti a Firenze è dimezzato, passando da 4 a 2. C’erano i dem Vincenzo Ceccarelli e Lucia De Robertis in maggioranza; Marco Casucci della Lega e Gabriele Veneri di Fratelli d’Italia all’opposizione. Adesso, l’Aretino si ritrova con Filippo Boni, vicesindaco di Cavriglia per il Pd e frutto di un ottimo lavoro portato avanti in Valdarno, e con il confermato Gabriele Veneri dall’altra parte. Insomma, un peso della provincia destinato a scendere ulteriormente e a beneficio di altre zone, vedi la provincia di Pisa, che da 4 consiglieri è salita a 6.

In Valtiberina, dove il tonfo della Lega è stato più che vistoso (dal 29,7% al 3,42%), alla pari dell’incremento di Fratelli d’Italia che guida con il 38,14%, la maggioranza assoluta dei consensi è andata a Tomasi, che non ha fatto “strike” in tutti i Comuni come la Ceccardi nel 2020. Largo consenso per Tomasi a Sansepolcro, Pieve Santo Stefano, Monterchi e Caprese Michelangelo, sconfitta – seppure contenuta – ad Anghiari, Sestino e Badia Tedalda.

A livello individuale, fra i candidati in lizza Laura Chieli di Sansepolcro, esponente di Fratelli d’Italia, è da considerare la vincitrice morale con un bottino personale di 3215 preferenze, seconda soltanto a Veneri. Per lei, comunque sia, un ottimo viatico in vista delle comunali del 2027 a Sansepolcro, anche se il centrodestra dovrà nel frattempo valutare se ricompattarsi e capire se affidare il secondo mandato a Fabrizio Innocenti.

La più votata in assoluto, fra i “papabili” della Valtiberina, è stata comunque Barbara Croci: 3499 preferenze, che però l’hanno relegata al quarto posto nella lista del Pd per soli 26 voti nei confronti di Alessandro Caneschi e comunque lontana dall’exploit di Filippo Boni. Dalla segretaria provinciale del partito era forse possibile attendersi qualcosa di più, anche se contrastare i numeri di un Valdarno compatto sarebbe stato difficile in ogni caso.

Per il resto, buoni consensi per Caterina Mercati di Casa Riformista e Nicola Venturini del M5S, mentre il sindaco Alfredo Romanelli di “E’ Ora!” e Telio Barbieri di Alleanza Verdi Sinistra hanno giocato in casa a Monterchi e a Badia Tedalda; per Alessio Antonelli di Sansepolcro un platonico primo posto provinciale fra i votati di Toscana Rossa, e risultati dignitosi anche per Carlo Menci di Forza Italia e Giulia Messina di Toscana Rossa.

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