Una visita istituzionale che è diventata occasione di confronto sulle prospettive culturali di Sansepolcro. La presenza in città dell’assessora alla cultura della Regione Toscana
Cristina Manetti si è articolata tra momenti simbolici e un passaggio più operativo a Palazzo delle Laudi, dove si è svolto l’incontro con il sindaco Fabrizio Innocenti e la sua giunta.
La giornata si era aperta negli spazi di CasermArcheologica, con l’anteprima della mostra evento dell’artista Lucy Orta e la presentazione dell’installazione site-specific, per poi proseguire con le visite al Museo Civico, all’Archivio Diocesano, alla Biblioteca Dionisio Roberti, al Teatro Dante e alla Fondazione Piero della Francesca.
Il confronto a Palazzo delle Laudi
Il dialogo istituzionale in Comune, anticipato da un incontro con la stampa locale, è stato uno dei momenti centrali della visita. L’amministrazione ha illustrato all’assessora regionale una visione complessiva che punta a rafforzare il ruolo di Sansepolcro nel sistema culturale toscano, valorizzando il patrimonio storico-artistico – a partire dal Museo Civico – e favorendo progettualità capaci di attrarre investimenti e iniziative di ampio respiro.
Nel confronto si è parlato anche della Fondazione Piero della Francesca, del percorso compiuto negli ultimi anni e delle possibilità di sviluppo attraverso un dialogo strutturato con la Regione. Il tema è stato inserito in un quadro più ampio che riguarda l’identità culturale della città e la sua capacità di fare sistema.
Sul fronte dei finanziamenti non sono stati ufficializzati impegni specifici, ma è emersa la volontà di proseguire il dialogo nei prossimi mesi, sulla scia dell’attenzione già manifestata negli anni passati dal presidente Eugenio Giani.
L’asse con l’Umbria
Tra i punti toccati anche quello dell’interregionalità. Sansepolcro, città di confine, può rappresentare un ponte naturale tra Toscana e Umbria, rafforzando sinergie culturali con la giunta guidata da Stefania Proietti nell’ottica di valorizzare l’intero comprensorio altotiberino. Una prospettiva che guarda oltre i confini amministrativi e punta a costruire percorsi condivisi su scala più ampia.
Se la visita non ha portato annunci immediati, ha però aperto un canale di confronto che adesso dovrà trovare gambe e contenuti. Serviranno dunque progettualità solide, continuità nel dialogo e soprattutto scelte operative capaci di tradursi in investimenti e programmazione.





