Il maxi progetto da 39 milioni di euro per il ripristino della ex Statale 3-bis “Tiberina” non è una novità: l’impianto complessivo era stato definito già nel 2022 con il protocollo d’intesa tra Comune di Pieve Santo Stefano e Province di Arezzo e Forlì-Cesena, mentre nel maggio 2025 era stato annunciato l’avvio operativo del primo lotto a nord di Valsavignone.
Sopralluogo al cantiere della Tiberina 3bis per il presidente della provincia e sindaco di Anghiari Alessandro Polcri, che si è recato sul posto insieme al primo cittadino di Pieve Santo Stefano Claudio Marcelli al termine di un incontro dedicato all’illustrazione degli interventi previsti nel territorio comunale da parte dell’ente sovraordinato.
Con l’occasione Polcri ha rifatto il punto del progetto d 39 milioni di euro per il ripristino della viabilità alternativa alla E45, con interventi su 13 km di viabilità. Il primo finanziamento di 5 milioni ha consentito l’avvio dei lavori del Lotto 1, il cui primo stralcio riguarda 1,2 km a nord di Valsavignone (ultimazione stimata a giugno 2026), mentre il secondo, di altri 3,8 km, è in corso di progettazione, con approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica prevista per settembre 2026.
Il piano complessivo comprende consolidamento dei versanti, messa in sicurezza da frane e caduta massi, adeguamento dei ponti, regimazione delle acque, rifacimento della pavimentazione e installazione di barriere e segnaletica.
“Il recupero della Tiberina è un investimento strategico per la sicurezza della nostra rete viaria. Restituire funzionalità a questa infrastruttura significa garantire continuità ai collegamenti tra due regioni”, ha dichiarato Polcri, sottolineando la necessità di assicurare un’alternativa efficace alla E45 in caso di criticità.
“Nel corso del confronto è emersa anche la necessità di attivare iniziative congiunte tra Comune e Provincia per individuare e reperire nuovi finanziamenti adeguati a completare l’opera”, ha affermato Marcelli, che ha posto l’accento sull’importanza di un “metodo di lavoro improntato alla trasparenza, alla collaborazione e alla presenza sul territorio”.





