Rifiuti, Marcelli all’attacco: “I comuni più grandi scaricano i costi sui territori fragili”

Respinta grazie al voto ponderato una mozione sostenuta da oltre 40 comuni. Il sindaco di Pieve: “Uno scandalo mascherarsi dietro le decisioni di Arera”

“Nell’acqua torna comodo ai grandi comuni pagare uguale ai piccoli, nonostante i maggiori costi per portare l’acqua dalle sorgenti alle città, nei rifiuti invece torna comodo far pagare più i piccoli comuni”. Lo afferma il sindaco di Pieve Santo Stefano Claudio Marcelli in un lungo post affidato alle reti sociali, nel quale dà conto dell’esito dell’odierna assemblea di Ato Toscana Sud: “Dopo due assemblee rimandate e svariati incontri tecnici, oggi oltre 40 comuni – spiega Marcelli – hanno votato a favore di un nostro emendamento, mentre solo 15 si sono espressi contro. Eppure, a causa di un sistema di voto che premia il peso dei grandi comuni, la proposta è stata respinta”.

Oggetto del contendere una revisione della ripartizione dei driver di costo: obiettivo – spiega il sindaco di Pieve – era “ridurre il divario che oggi penalizza fortemente i piccoli comuni nel servizio di gestione dei rifiuti. Per intenderci – continua Marcelli – dal 2021 i comuni estensivi, cioè i piccoli e montani, nelle carte dovrebbero pagare il 10% più dei comuni intensivi, cioè i grandi comuni. Da un’analisi attenta, però, risulta che in realtà i maggiori costi per i piccoli comuni possono arrivare fino al 30% in più”.

“L’emendamento presentato – fa presente ancora Marcelli – voleva correggere questa stortura e riportare, come nel caso dell’acqua, a un costo unico uguale per tutti. Ma tanto funziona sempre così: il grande prende dai piccoli comuni”.

L’episodio è lo spunto per una chiosa più generale: “Accendiamo la televisione e sentiamo tutti dichiararsi preoccupati per lo spopolamento delle aree interne e delle campagne”, scrive Marcelli. “Ma davvero qualcuno si stupisce? Se un giovane deve pagare i servizi più cari in un piccolo comune, dove spesso mancano scuole, ospedali, trasporti e opportunità di lavoro rispetto ai grandi centri, secondo voi dove sceglierà di vivere? Continuare a scaricare costi maggiori sui territori più fragili significa accelerarne il declino. E mascherarsi dietro le decisioni di Arera per continuare così e penalizzare i piccoli comuni è un vero scandalo!”

POPOLARI

- Partecipanti sostenitori -spot_img
spot_img

Indaghiamo, raccontiamo, approfondiamo

Supporta l'informazione locale: dona il tuo 5x1000 a Fondazione Progetto Valtiberina

- Partecipanti sostenitori -spot_img
- Partecipanti sostenitori -spot_imgspot_img