“Lunedì abbiamo avuto un incontro positivo per trovare una quadra sulla convenzione, che penso sarà firmata a breve, perché spero che siano superate tutte le questioni interpretative del rapporto fra Regione, RFI e Ministero. Sono abbastanza fiducioso”. Pur con estrema cautela, l’assessore regionale umbro alle infrastrutture Francesco De Rebotti, interpellato questa mattina da TTV, ha espresso ottimismo rispetto alle possibilità di sbloccare l’impasse che negli ultimi mesi ha rallentato il percorso verso il ripristino della tratta Città di Castello-Sansepolcro della ex FCU.
Secondo le previsioni l’intervento, del costo di 55 milioni del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, avrebbe dovuto prendere il via nelle scorse settimane, ma è slittato a causa della mancata firma della necessaria convenzione fra Regione Umbria e RFI.
Il tema era stato dibattuto lo scorso 4 giugno in Assemblea Legislativa a seguito di un’interrogazione dell’ex assessore Enrico Melasecche, che mostrava preoccupazione rispetto al rischio di perdere i finanziamenti. In quell’occasione De Rebotti aveva riferito di numerose interlocuzioni durante le quali le strutture regionali avevano proposto “varie versioni del testo che tutelassero la Regione dal rispondere per l’intero importo e con fondi propri qualora l’amministrazione centrale” avesse considerato “inammissibile l’interpretazione del soddisfacemento dell’obbligazione giuridicamente vincolante con l’aggiudicazione degli accordi quadro”. La delibera CIPESS 71/2024 di assegnazione dei fondi stabilisce infatti il secondo trimestre 2026 come termine ultimo per l’aggiudicazione definitiva, pena la revoca delle risorse.
La soluzione proposta era stata “più volte rigettata da RFI”, come aveva sottolineato De Rebotti il 4 giugno, mentre oggi lo scenario sembra leggermente diverso: “Stiamo lavorando per mettere la convenzione in forma tale che ci siano tutte le garanzie per la Regione e per gli altri enti”, ha detto stamani l’assessore. “Siamo nella fase di scambio delle bozze e sono fiducioso che si possa andare avanti rapidamente con la firma e poi con gli interventi”.





