Il luogo scelto per il lancio non è stato casuale. Bruxelles, cuore delle istituzioni europee, è apparsa fin da subito come la cornice più adatta per raccontare un progetto che negli anni ha imparato a muoversi oltre i confini amministrativi, trasformando un territorio di margine in uno spazio di connessione. È qui, nelle sedi regionali di Umbria e Toscana presso l’Unione Europea, che mercoledì 4 marzo è stata presentata la decima edizione del Festival dei Cammini di Francesco, in programma dall’11 aprile al 31 maggio tra Umbria e Toscana.
Un festival che nel tempo ha assunto un profilo sempre più definito, diventando una delle esperienze culturali più riconoscibili dell’Italia centrale. Non soltanto una rassegna di eventi, ma un laboratorio diffuso che utilizza i cammini come chiave di lettura del territorio e del presente. La scelta di Bruxelles, in questo senso, ha rappresentato anche un modo per ribadire la dimensione europea di un progetto nato quasi dieci anni fa nell’Alta Valle del Tevere su iniziativa della Fondazione Progetto Valtiberina.
Il 2026 segna un doppio anniversario. Da una parte i dieci anni del Festival, dall’altra gli ottocento anni dalla morte di Francesco d’Assisi. Due ricorrenze che inevitabilmente si intrecciano e che hanno suggerito il titolo dell’edizione di quest’anno: “Statemi vicino e cantate. Il testamento di Francesco”. Una frase che attraversa gli ultimi giorni del Santo e che oggi viene riletta non come un richiamo celebrativo, ma come una domanda rivolta al nostro tempo.
Nel corso della presentazione europea il Festival è stato raccontato proprio in questa prospettiva. Non un evento pensato per rievocare il passato, ma un’occasione per riflettere su alcune delle questioni più urgenti del presente: la crisi ambientale, il rapporto tra spiritualità e scienza, il tema del fine vita, l’inclusione, la disinformazione, la fragilità delle relazioni sociali. Temi che trovano nel messaggio francescano un punto di partenza sorprendentemente attuale.
«È sempre un onore rappresentare l’Italia quando si tratta di eccellenze che riguardano i territori e la produzione culturale», ha osservato l’ambasciatrice italiana in Belgio Federica Favi, sottolineando come iniziative di questo tipo siano capaci di raccontare il Paese in modo efficace anche nel contesto europeo.










La stessa dimensione interregionale del progetto è stata al centro degli interventi delle istituzioni. Il Festival, infatti, si muove lungo un asse che unisce Umbria e Toscana attraverso il sistema dei cammini francescani, trasformando un territorio di confine in un laboratorio di cooperazione culturale. «I cammini dimostrano che anche le aree interne hanno una grande prospettiva», ha ricordato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, mentre il vicepresidente del Comitato europeo delle Regioni Antonio Mazzeo ha parlato di una infrastruttura meno visibile di altre, ma altrettanto decisiva: quella fatta di memoria, comunità e cultura.
Per la Fondazione Progetto Valtiberina, che del Festival è promotrice, questo appuntamento rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato quasi per intuizione. «Quando siamo partiti nel 2017 – ha spiegato il presidente David Gori – il Festival era legato soprattutto alla volontà di riportare al centro i cammini francescani e il nostro territorio. Oggi è diventato una piattaforma culturale riconosciuta, capace di generare impatto economico, turistico e sociale».
Un processo che ha contribuito a ridefinire l’identità dell’Alta Valle del Tevere, inserendola progressivamente in una rete più ampia di luoghi francescani. In questo senso il Festival non è mai stato pensato come un evento isolato, ma come parte di una visione più ampia che guarda allo sviluppo territoriale attraverso le relazioni. «Mettere in connessione cammini, comunità, istituzioni e imprese significa costruire un modello di sviluppo realmente rigenerativo», ha sottolineato la direttrice generale della Fondazione Marta Pasqualini.
Il Festival, infatti, si colloca all’interno del percorso che ha portato alla nascita del Distretto interregionale di economia civile umbro-toscano, un progetto che prova a mettere in dialogo dimensione culturale, economia e partecipazione civica. «Questo sistema di relazioni – ha spiegato il vicepresidente della Fondazione Massimo Mercati – è uno dei capisaldi dell’economia civile: capire cosa possono fare i cittadini per la crescita dei propri territori».
Se la presentazione di Bruxelles ha raccontato la visione, il programma del Festival restituisce la dimensione concreta di questa esperienza. L’edizione 2026 si svilupperà lungo sette fine settimana consecutivi, attraversando alcuni dei luoghi più significativi tra Toscana e Umbria. Firenze, Arezzo, Citerna, Assisi, Monterchi, Caprese Michelangelo, Montone, Perugia, Pieve Santo Stefano, Monte Santa Maria Tiberina, San Giustino, Sansepolcro, Anghiari e Città di Castello diventeranno tappe di un percorso che unisce cammino fisico e riflessione culturale.
La struttura della manifestazione resta quella che negli anni ne ha definito l’identità. Le giornate si aprono spesso con camminate tematiche lungo i sentieri francescani, realizzate in collaborazione con il Circolo degli Esploratori, per poi proseguire con incontri, dialoghi e momenti performativi.
Il Festival si aprirà a Firenze, nel complesso monumentale di Santa Croce, luogo che rappresenta simbolicamente il punto di partenza dei cammini che collegano la Toscana ad Assisi. Nei giorni successivi il programma entrerà nel vivo attraversando territori e comunità diverse, con un calendario che intreccia discipline e linguaggi.





Nel corso delle settimane si alterneranno studiosi, scrittori, giornalisti, economisti, artisti e performer chiamati a confrontarsi con alcune delle domande più sensibili del nostro tempo. La riflessione sull’ecologia e sul rapporto tra uomo e natura troverà spazio accanto a quella sul fine vita, sull’inclusione sociale, sulla disinformazione e sul ruolo delle comunità. Il festival si muove infatti lungo una linea precisa: partire dal pensiero francescano per interrogare le trasformazioni della contemporaneità.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano incontri dedicati all’economia civile, dialoghi sulla crisi ecologica e momenti di spettacolo che uniscono letteratura, musica e teatro. La manifestazione si concluderà a Città di Castello con tre serate finali dedicate allo spettacolo dal vivo, tra teatro e musica, a suggellare un percorso che nel corso di quasi due mesi attraverserà territori, sentieri e luoghi simbolici.
A tenere insieme questa costellazione di eventi è una convinzione semplice: che i cammini non siano soltanto percorsi geografici, ma spazi di relazione tra persone e comunità. Lo ha ricordato la curatrice artistica del Festival Giovanna Zucconi, sottolineando come il lavoro della manifestazione consista prima di tutto nel creare connessioni.
Ed è forse proprio questo il senso più profondo del titolo scelto per l’edizione 2026. “Statemi vicino e cantate” non è soltanto una citazione. È un invito alla prossimità, alla condivisione, alla capacità di restare accanto agli altri mentre il mondo cambia.
Un invito che, a otto secoli di distanza, continua a parlare anche al nostro tempo.

Festival dei Cammini di Francesco 2026: il programma completo
APERTURA
Le iniziative del fine settimana di avvio del Festival consolidano la collaborazione con l’Opera di Santa Croce e la Comunità dei Frati minori conventuali.
La partenza da Santa Croce ha un importante significato simbolico, il complesso monumentale è infatti punto di partenza dei Cammini che collegano la Toscana ad Assisi.
Sabato 11 aprile, FIRENZE
ore 18.30 – Cenacolo di Santa Croce
Tutto il cosmo canta la sua canzone
Dialogo sul cantico delle creature
Padre Guidalberto Bormolini e Stefano Mancuso dialogano sul Cantico delle Creature di san Francesco d’Assisi, riconoscendo come la visione francescana di fraternità cosmica anticipi l’ecologia moderna.
Presenta, Giovanna Zucconi
In collaborazione con il festival Oikonomia. Economia e Spiritualità
Passeggiate urbane tra i luoghi francescani della città: Basilica di Santa Croce, San Salvatore al Monte (Monte alle Croci), Chiesa di San Salvatore in Ognissanti.
In ognuno di questi luoghi i partecipanti saranno accolti dai frati che condurranno la visita
In collaborazione con le comunità dei Frati francescani della diocesi di Firenze. Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria su www.santacroceopera.it
Domenica 12 aprile, FIRENZE
ore 18.30 – Cenacolo di Santa Croce
Sine glossa. Le parole di Francesco.
recital con musiche a cura di Federico Tiezzi e Sandro Lombardi
con Sandro Lombardi e David Riondino
violoncello Dagmar Bathmann
Alternando una delle più antiche agiografie del Santo, quella di Tommaso da Celano, con parole dello stesso Francesco consegnateci dalla tradizione, si rende omaggio a un uomo che, ricco, ebbe l’ardire di spogliarsi di tutto.
Produzione Compagnia Lombardi-Tiezzi
Passeggiate urbane tra i luoghi francescani della città: Basilica di Santa Croce, San Salvatore al Monte (Monte alle Croci), Chiesa di San Salvatore in Ognissanti.
In ognuno di questi luoghi i partecipanti saranno accolti dai frati che condurranno la visita
In collaborazione con le comunità dei Frati francescani della diocesi di Firenze. Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria su www.santacroceopera.it
PRIMO FINE SETTIMANA
Sabato 18 aprile, AREZZO
ore 18.30 – Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna
Il Cammino di Francesco tra sfide e opportunità
I vescovi e le fondazioni del territorio intervengono per riflettere sul presente e sul futuro del Cammino di Francesco, evidenziando sfide e opportunità di sviluppo territoriale. L’incontro offrirà una visione condivisa sulle prospettive di valorizzazione sostenibile di questo importante itinerario spirituale e culturale.
All’evento interverranno S.E. Mons. Andrea Migliavacca, S.E. Mons. Luciano Paolucci Bedini, David Gori, Rodolfo Ademollo, Alessandro Ghinelli
Domenica 19 aprile, CITERNA
ore 10.00
Camminata Anello della Val Cerfone con visita al Museo di Monterchi
In collaborazione con il Circolo degli Esploratori
ore 17.00
San Francesco nell’Arte: L’icona di un Uomo che parlò al mondo
Jacopo Veneziani racconta le rappresentazioni di San Francesco nelle arti visive, dalla tradizione medievale fino alle interpretazioni contemporanee.
SECONDO FINE SETTIMANA
Mercoledì 22 aprile (Giornata della Terra), ASSISI
ore 8.30
Camminata dell’Eremo delle Carceri
In collaborazione con il Circolo degli Esploratori
ore 17.00 – Sala Cimabue, Centro convegni “Colle del Paradiso” Piazza inferiore di San Francesco
In occasione della pubblicazione in lingua italiana del libro di
Sua Maestà Re Carlo III
Harmony. Un nuovo modo di guardare al nostro mondo (Aboca Edizioni, 2026)
intervengono Antonio Riccardi, Tony Juniper e Ian Skelly
A seguire, dibattito con Marc Palahi, Thomas Insua (TBC), fra Marco Moroni e Massimo Mercati
ore 21.00 – Sala Cimabue, Centro convegni “Colle del Paradiso” Piazza inferiore di San Francesco
Finding Harmony: A King’s Vision
Proiezione del film Amazon Prime
Interviene il regista Nicolas Brown. Film in lingua originale con sottotitoli in italiano
Gli eventi del 22 aprile sono realizzati in collaborazione con Aboca Edizioni, il Sacro Convento di Assisi – Basilica di San Francesco e il Cortile di Francesco
Sabato 25 aprile, MONTERCHI
ore 14.30
Camminata per famiglie “Misfatto Ambientale”
ore 17.00
Parole che aiutano a capire
Silvana Quadrino offre indicazioni pratiche su come parlare ai bambini di vita, perdita e morte con parole semplici e sincere. Un incontro per adulti che vogliono accompagnare i più piccoli nelle emozioni senza paura e senza silenzi.
Domenica 26 aprile, CAPRESE MICHELANGELO
ore 10.00
Camminata Anello di Fragaiolo “Addio monte di Dio! Addio monte Alvernia!” con lettura ad alta voce
In collaborazione con il Circolo degli Esploratori
ore 17.00
Scrivere la Fine, Custodire la Vita
Nicola Gardini esplora come la letteratura affronti la morte e la perdita trasformandole in memoria, consapevolezza ed eredità emotiva. Dalla poesia antica alle scritture contemporanee, un percorso attraverso le parole che danno forma al dolore e allo stesso tempo lo rendono condivisibile. Un invito a scoprire come le storie ci insegnano a restare vicini, anche quando qualcuno non c’è più.
TERZO FINE SETTIMANA
Sabato 2 maggio, MONTONE
ore 8.30
Camminata Anello di Fortebraccio
In collaborazione con il Circolo degli Esploratori
ore 17.00
Rinascere. Il fenomeno degli Hikikomori e la ricerca del proprio posto nel mondo
Kenta Suzuki racconta il fenomeno degli hikikomori da una prospettiva personale e culturale, mettendo in luce le radici del ritiro sociale e le possibilità di ritorno alla vita. Un intervento che intreccia esperienze, psicologia e narrazione per comprendere come si possa rinascere, ricostruire legami e trovare finalmente il proprio posto nel mondo.
Domenica 3 maggio, PERUGIA
ore 8:30
Anello di Francesco – il sentiero della Battaglia e del Perdono
In collaborazione con il Circolo degli Esploratori
ore 17.00
Verso una civiltà della terra
Mauro Ceruti e Piero Dominici dialogano sulla nascita di un’umanità planetaria, potente ma fragile, segnata da crisi ecologiche, sanitarie e geopolitiche. L’urgenza del presente può alimentare paure e conflitti oppure aprire a una svolta: riconoscere che pace, fraternità e solidarietà coincidono con l’istinto di conservazione. La “civiltà della Terra” (Aboca, 2026) emerge come compito vitale per abitare responsabilmente il mondo comune.
ore 21.00
In mezzo ad un milione di rane e farfalle (evento gratuito)
Con Concita De Gregorio e Erica Mou
Spettacolo tratto dall’omonimo libro di Concita De Gregorio con le illustrazioni di Beatrice Alemagna (Giangiacomo Feltrinelli Editore). Accanto a lei, la cantautrice Erica Mou, con la voce e la chitarra, intreccia note e parole per accompagnare il pubblico in un viaggio intimo e universale.
QUARTO FINE SETTIMANA
Sabato 9 maggio, PIEVE SANTO STEFANO
ore 10.00
Camminata Anello di Cerbaiolo
In collaborazione con il Circolo degli Esploratori
ore 17.00
Fine Vita: Libertà e Responsabilità
Incontro con Stefano Massoli
Stefano Massoli, marito di Laura Santi e membro di giunta di Associazione Luca Coscioni APS e coordinatore della Cellula Coscioni di Perugia affronta il tema del fine vita come questione di libertà, dignità e autodeterminazione. Un incontro per capire cosa significa scegliere di essere liberi fino alla fine, quali diritti sono oggi riconosciuti e quali ancora mancano. Un dialogo aperto, concreto e necessario su come accompagnare la vita anche nel suo ultimo tratto.
Domenica 10 maggio, MONTE SANTA MARIA TIBERINA
ore 8.30
Camminata Anello di Lippiano
In collaborazione con il Circolo degli Esploratori
ore 17.00
Statemi vicino. L’Ultimo Viaggio
Padre Guidalberto Bormolini guida un incontro dedicato all’accompagnamento nell’ultimo tratto della vita. Un dialogo profondo e accessibile su come restare vicini a chi affronta la malattia e la morte, offrendo presenza, ascolto e senso. Un momento di riflessione spirituale e umana su ciò che significa condividere l’ultimo viaggio.
QUINTO FINE SETTIMANA
Domenica 17 maggio, SAN GIUSTINO
ore 9.15
Camminata “Tra Tabacco e Contrabbandieri”
In collaborazione con il Circolo degli Esploratori
ore 11.00
Camminare insieme: ascolto, vicinanza e inclusione
Pietro Scidurlo esplora il valore del camminare insieme come esperienza di ascolto e vicinanza con particolare attenzione all’inclusione sociale delle persone con disabilità. Un percorso di riflessione su come costruire relazioni più aperte e comunità accoglienti attraverso la condivisione e la cura reciproca.
ore 17.00
Passi invisibili: Camminare oltre le barriere
Lisa Noja, in dialogo con Giovanna Zucconi, porta la sua voce e la sua visione sui temi dell’accessibilità e dell’inclusione, condividendo esperienze e prospettive per costruire comunità più accoglienti e percorsi condivisi.
SESTO FINE SETTIMANA
Giovedì 21 maggio, SANSEPOLCRO
ore 18.00 e 21.15 – Cinema Nuova Aurora
Visione del film “Fratello Sole, Sorella Luna”
di Franco Zeffirelli (1972)
Sabato 23 maggio, SANSEPOLCRO
ore 8.30
Camminata Anello di Montecasale
In collaborazione con il Circolo degli Esploratori
ore 9.30–16.30 – Sala del Consiglio Comunale
Convegno internazionale “Dare valore”
Keynote speech Stefano Zamagni, Luigino Bruni, Helen Alford
ore 17.00 – Biblioteca comunale “Dionisio Roberti”
L’invisibile che vive
Antonella Fioravanti e Giovanna Zucconi esplorano il mondo dei microrganismi, svelando come questi esseri invisibili governino i cicli di vita e di morte che sostengono il nostro pianeta. In occasione della presentazione del libro Viaggio nel mondo invisibile, il dialogo invita a riflettere su come la morte sia parte integrante della realtà invisibile che ci circonda, fondamentale per comprendere la fragilità e la continuità della vita stessa.
Domenica 24 maggio, ANGHIARI
ore 10.00
Camminata Anello dei Monti Rognosi
In collaborazione con il Circolo degli Esploratori
ore 17.00
Verità, memoria e narrazione: la trappola della propaganda
Incontro con Corrado Formigli
Corrado Formigli e Giovanna Zucconi dialogano su verità, memoria e narrazione alla luce del testamento di San Francesco. In un tempo segnato da propaganda e disinformazione, discutono il ruolo dell’informazione e del racconto autentico come strumento di resistenza e di costruzione collettiva della realtà, sottolineando l’importanza di coltivare fraternità e consapevolezza attraverso le storie che scegliamo di indagare e raccontare.
SETTIMO FINE SETTIMANA
29-30-31 maggio, CITTÀ DI CASTELLO
29 maggio ore 21.30
Una storia di autismo normale
Spettacolo serale de “I Terconauti”
30 maggio ore 21.30
Lu Santo Jullare Francesco (di Dario Fo)
Spettacolo serale con Ugo Dighero
31 maggio ore 21.30
Concerto di Niccolò Fabi
Il programma dettagliato delle camminate, degli incontri e degli spettacoli è disponibile sul sito ufficiale www.festivaldeicamminidifrancesco.it
Attraverso il sito e i canali social del Festival (Facebook e Instagram: @festivaldeicamminidifrancesco) sarà possibile consultare il calendario completo e seguire in tempo reale il racconto e gli aggiornamenti dell’edizione 2026.





