A Firenze il primo passo del Festival dei Cammini di Francesco

Nel complesso di Santa Croce l’apertura della X edizione: due giornate tra riflessione, scena e camminate urbane

È da Santa Croce, a Firenze, che il Festival dei Cammini di Francesco sceglie di iniziare il suo percorso 2026. Un punto di origine simbolico: da qui passano, da secoli, traiettorie spirituali e culturali che collegano la Toscana all’Umbria e conducono verso Assisi.

L’11 e 12 aprile, nel Cenacolo del complesso monumentale, si aprirà la decima edizione della manifestazione organizzata dalla Fondazione Progetto Valtiberina, con due giornate che mettono al centro la parola di Francesco e la sua capacità di parlare ancora al presente.

Il tema scelto per questa edizione – “Statemi vicino e cantate. Il testamento di Francesco” – richiama direttamente il cuore della sua esperienza: una voce che si fa canto, relazione, comunità. Ed è proprio attorno a questa eredità che si costruiscono gli appuntamenti fiorentini.

A Firenze il primo passo del Festival dei Cammini di Francesco - Festival dei Cammini di Francesco | TTV.it

Il primo, in programma sabato 11 aprile alle 18.30, prende forma come un confronto a due voci: Padre Guidalberto Bormolini e Stefano Mancuso dialogheranno sul Cantico delle Creature nell’incontro dal titolo “Tutto il cosmo canta la sua canzone”. Un incrocio tra sguardo spirituale e pensiero scientifico che prova a rileggere oggi uno dei testi fondativi della cultura italiana, riconoscendo nella visione di Francesco una sorprendente anticipazione dei temi contemporanei legati all’ecologia e al rapporto tra uomo e natura.

Il giorno successivo, domenica 12 aprile alle 18.30, il Cenacolo ospiterà “Sine Glossa. Le parole di Francesco”, recital con e a cura di Sandro Lombardi e Federico Tiezzi. Lo spettacolo – dedicato a David Riondino – intreccia le fonti più antiche sulla vita del Santo, a partire dal racconto di Tommaso da Celano, con le parole della tradizione francescana, restituendo un ritratto essenziale e radicale di Francesco, segnato dalla scelta della povertà e della libertà spirituale.

Accanto agli appuntamenti nel Cenacolo, il Festival propone anche un attraversamento fisico della città. Nel corso delle due giornate sono infatti previste quattro passeggiate urbane gratuite nei luoghi francescani di Firenze – da Santa Croce a San Salvatore al Monte, fino alla chiesa di Ognissanti – accompagnate dai frati che ancora oggi vivono e custodiscono questi spazi. Un modo per riportare il cammino dentro il tessuto urbano, riconoscendo nella città stessa una geografia di segni e memorie.

La tappa fiorentina segna anche il consolidarsi della collaborazione con l’Opera di Santa Croce, partner ormai stabile del Festival. Una relazione che negli anni ha contribuito ad ampliare il raggio culturale della manifestazione, nata in Valtiberina ma oggi capace di costruire connessioni più ampie tra territori, istituzioni e comunità.

L’ingresso agli appuntamenti è gratuito su prenotazione tramite il sito dell’Opera di Santa Croce. La risposta del pubblico è stata immediata: quasi tutti gli eventi hanno già registrato il tutto esaurito. Proprio per questo, l’incontro tra Bormolini e Mancuso sarà registrato integralmente e reso disponibile online, estendendo la partecipazione oltre i limiti fisici degli spazi.

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