Tre vittorie nelle ultime quattro edizioni, ottava medaglia da quando nel 1978 è cominciata la parentesi dell’era moderna e drappo definitivamente conquistato, come da regolamento. È il Rialto, dunque, l’attuale grande “regina” del Palio dei Lumi di Pieve Santo Stefano, la squadra da battere, che dopo aver trascorso anni e anni con la coda fra le gambe si sta togliendo soddisfazioni a ripetizione.
Oggi pomeriggio, nella finale della 47esima edizione – disputatasi come da tradizione nel giorno della festa paesana, l’8 settembre, in un gremitissimo Campo dei Lumi – il rione arancioverde ha piegato per 4-1 un coriaceo Pontenuovo, capace di riaprire completamente la contesa e di giocarsela ad armi pari fino ai minuti conclusivi, che hanno rotto l’equilibrio regnante fino a quel momento.

Il saluto del sindaco Claudio Marcelli, con riconoscimenti ai rioni che hanno contribuito all’illuminazione di Pieve in onore della Madonna dei Lumi e poi il via alla partita di calcio in costume da parte dell’arbitro Dario Zanelli; il clima atmosferico è abbastanza caldo. Le sorti del match sembrano segnate fin dall’inizio: otto minuti e Giovanni Cipriani, con una bella botta di piede, sblocca la situazione in favore del Rialto, anche se i gialloverdi avversari non accusano il colpo e cercano di riorganizzarsi, sfiorando il pareggio con Leonardo Cheli.
In avvio dei secondi 30 minuti, il Pontenuovo continua a mostrare il giusto piglio e raggiunge in breve il meritato pareggio con il tiro di mano di Santoro al termine di un’altra pregevole azione. Tutto in discussione, sostanziale correttezza fra i calcianti e situazione di parità che si trascina fino alle battute conclusive; non si andrà però al tempo supplementare con la logica del “golden gol”, perché Rinaldini – ben assistito da Cascianini – trova l’angolino con un altro colpo di piede quasi al volo. Il Pontenuovo si getta allora in avanti con generosità, ben sapendo di esporsi al contropiede, che in effetti chiude di fatto i giochi grazie alla fuga solitaria di Andrea Ciocchi. E non è ancora finita: il quarto sigillo è apposto da capitan Andrea Galletti, anche se alla formazione gialloverde spetta l’onore delle armi.
Il Rialto, che aveva trionfato anche nel 2022 e nel 2023, stacca il Pontenuovo (6 successi) anche nel bilancio totale, che vede però sempre saldamente davanti il Pontevecchio con 18 affermazioni, seguito dal Centro Paese con 15.






