Una serata di emozione e partecipazione al Teatro degli Illuminati ha accompagnato la terza edizione del Premio EXTRAORDINARI, l’iniziativa promossa dall’Oleificio Ranieri per rendere omaggio a persone che, con gesti semplici e costanti, sanno “rendere straordinario l’ordinario”.
Condotta dalla giornalista Giovanna Zucconi con l’intervento dello storico dell’arte Jacopo Veneziani, la cerimonia svoltasi domenica 12 ottobre ha premiato quattro figure che, in modi diversi, incarnano il valore dell’impegno quotidiano: Luca Benni, Virginia Berliocchi, Sandro Ferri e Valentina Alunno.
I premiati
A Luca Benni il riconoscimento per la sua capacità di unire rigore e creatività: informatico di professione, ma da anni promotore di iniziative culturali che mettono in relazione persone e idee, contribuendo alla crescita collettiva della comunità.
Un premio alla memoria è stato assegnato a Virginia Berliocchi, per la sua forza e il suo coraggio, ricordata come esempio di vitalità e speranza. A ritirare il riconoscimento sono stati i ragazzi della sua parrocchia, che hanno voluto ricordarla come una presenza luminosa e positiva nella loro vita.
Sandro Ferri, editore e fondatore delle Edizioni e/o, è stato premiato per la sua capacità di costruire “ponti di parole e di pensiero” tra culture diverse. Viaggiatore e cittadino del mondo, Ferri mantiene un legame profondo con la sua Città di Castello, da cui ha continuato a trarre ispirazione nel suo percorso editoriale.
A Valentina Alunno, contadina e imprenditrice agricola, il riconoscimento per aver fatto della terra un luogo di incontro tra tradizione e futuro. La sua attività, che unisce agricoltura, cucina e comunicazione digitale, è stata definita “un atto culturale quotidiano”, capace di raccontare un nuovo modo di vivere il rapporto con la natura e la comunità.








Un gesto di riconoscenza collettiva
“Ogni anno il Premio EXTRAORDINARI ci ricorda che il valore più autentico nasce dalle persone – ha dichiarato Raoul Ranieri, amministratore unico di Olio Ranieri –. Da chi lavora con passione, da chi costruisce ponti invisibili tra le persone, da chi si mette al servizio degli altri senza chiedere nulla in cambio. È questa la nostra idea di ‘extra’: una scintilla di umanità che illumina l’ordinario”.
Nel corso della serata, tra testimonianze e racconti personali, il pubblico ha condiviso un messaggio comune: quello di una comunità che sceglie di valorizzare la semplicità, il lavoro silenzioso e la dedizione quotidiana come forme autentiche di straordinarietà.





