Toscana, mezzo milione per i negozi nei piccoli comuni

Sostegno agli esercizi di vicinato contro la desertificazione commerciale. Aree montane, autorizzato lo scorrimento delle graduatorie

La Regione Toscana ha stanziato 500mila euro per sostenere gli esercizi di vicinato nei borghi e nei centri minori, con l’obiettivo di contrastare la progressiva scomparsa delle attività commerciali nei territori della cosiddetta “Toscana diffusa”.

Il bando, relativo all’annualità 2025, punta a rafforzare la presenza di piccole realtà economiche considerate fondamentali per la tenuta sociale e l’identità delle comunità locali. “Nei borghi e nei centri più piccoli, un negozio non è solo un luogo di acquisto: è un punto di incontro, un servizio essenziale, un pezzo di identità”, hanno dichiarato il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore al commercio e turismo Leonardo Marras, spiegando che il provvedimento vuole rappresentare “un segnale concreto di vicinanza ai territori della Toscana diffusa”.

Tra i criteri di priorità per l’accesso ai fondi figura anche un indice di “desertificazione commerciale”, elaborato sulla base di uno studio dell’Irpet. In particolare, l’analisi evidenzia una progressiva rarefazione della rete commerciale locale in diverse aree interne, come la Valtiberina. Dai dati emergono due tendenze: tra il 2007 e il 2021 è diminuito sia il numero di unità locali del commercio per mille abitanti (rappresentato in rosso), sia quello degli addetti al commercio per mille abitanti (in blu), segnalando una contrazione strutturale del tessuto commerciale e occupazionale del settore.

Addetti al commercio per 1.000 abitanti (Irpet)
Addetti al commercio per 1.000 abitanti (Irpet)
Unità locali del commercio per 1.000 abitanti (Irpet)
Unità locali del commercio per 1.000 abitanti (Irpet)

Secondo l’Irpet, la presenza di negozi e attività commerciali nei piccoli centri rappresenta un fattore decisivo per la qualità della vita e l’attrattività residenziale delle aree più periferiche.

Scorrono le graduatorie dei progetti di Unioni di comuni e comuni montani

Le aree interne sono al centro anche di un altro provvedimento della Giunta regionale, che ha autorizzato lo scorrimento delle graduatorie dei progetti presentati dalle Unioni di comuni e dai comuni montani e parzialmente montani, nell’ambito del fondo Fosmit 2. L’intervento sarà finanziato con 2 milioni di euro di risorse regionali, stanziate sul bilancio di previsione 2025-2027.

“La montagna ha bisogno di attenzione e di fondi per il proprio sviluppo”, hanno commentato congiuntamente Eugenio Giani e l’assessora Stefania Saccardi, secondo cui sostenere progetti di valorizzazione e tutela dei territori montani rappresenta “la strada giusta su cui proseguire”.

La misura segue altri provvedimenti simili adottati nel luglio scorso, con cui la Regione ha deciso di finanziare integralmente, tramite risorse statali Fosmit, i progetti relativi alla prevenzione del dissesto idrogeologico (per un totale di circa 2,88 milioni di euro) e quelli per l’acquisto di mezzi e attrezzature destinati alle attività antighiaccio e sgombero neve (per oltre 2 milioni).

POPOLARI

- Partecipanti sostenitori -spot_img
spot_img

Indaghiamo, raccontiamo, approfondiamo

Supporta l'informazione locale: dona il tuo 5x1000 a Fondazione Progetto Valtiberina

- Partecipanti sostenitori -spot_img
- Partecipanti sostenitori -spot_imgspot_img