Primo Maggio tra Umbria e Toscana: cortei, eventi e mobilitazioni per un lavoro più sicuro e dignitoso

Da Umbertide a Città di Castello fino ad Arezzo e provincia, numerose le iniziative di sindacati, associazioni e cittadini per la Festa dei Lavoratori

Il Primo Maggio 2026 torna a mobilitare territori e comunità locali con un ampio calendario di iniziative promosse da Cgil, Cisl e Uil insieme ad associazioni e realtà del territorio. Tema comune è quello del lavoro dignitoso e sicuro, declinato attraverso cortei, incontri pubblici, momenti culturali e musica.

In Umbria sarà Umbertide a ospitare la manifestazione regionale dei sindacati. La giornata si aprirà alle 9.15 con il concentramento in piazza Gramsci, da cui partirà il tradizionale corteo di trattori e mezzi agricoli che attraverserà la città. Il filo conduttore sarà il “lavoro dignitoso”, con attenzione a “contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. Al termine, in piazza del Mercato, sono previsti gli interventi dei segretari generali regionali Angelo Manzotti (Cisl), Maurizio Molinari (Uil) e Maria Rita Paggio (Cgil).

Sempre in Altotevere, ricco programma a San Giustino con il “1° maggio al Parco Roccolo”: alle 9 passeggiata del lavoratore nel percorso Roccolo-Castiglione-Roccolo (2,8 km), alle 11.30 saluti istituzionali, alle 12.30 pic-nic al parco e alle 15 iniziative pomeridiane.

A Città di Castello, l’appuntamento è alle 10.45 alle Logge Gildoni di piazza Matteotti per un’iniziativa tra musica e letture con artisti e studenti del liceo Franchetti Salviani. Anche qui il tema sarà il lavoro dignitoso, affrontato attraverso linguaggi culturali e con richiami ai diritti, alla sicurezza e alla memoria, dagli 80 anni della Repubblica al voto alle donne.

Ad Arezzo, al Parco del Pionta, la Rete Arezzo R-esiste organizza una giornata che unisce interventi, dibattiti e concerti. Alle 11.30 è previsto l’intervento del segretario provinciale Cgil Alessandro Tracchi, seguito dal pranzo sociale e, nel pomeriggio, dal talk “Lavoro, genere e prospettive” con ospiti nazionali. Dalle 16 spazio alla musica live. Gli organizzatori hanno espresso rammarico per la mancata concessione del patrocinio comunale, ritenendo che la Festa dei lavoratori non sia riconducibile a un’iniziativa di parte.

Numerose iniziative sono in programma anche nei comuni della provincia di Arezzo, tutte unite dal tema “Uniti per un lavoro più sicuro”. A Cortona il corteo partirà alle 10.30 per concludersi in piazza della Repubblica con l’intervento di Alessandro Tracchi, seguito dal pranzo al circolo Arci di Ossaia. A Foiano della Chiana ritrovo alle 11.30 in piazza Fra Benedetto, poi corteo con la banda e assemblea pubblica finale. A Monte San Savino appuntamento alle 10 in corso San Gallo, con interventi istituzionali davanti al palazzo comunale. A Lucignano concentramento alle 10 a Porta San Giusto e iniziativa ai giardini pubblici con l’intervento di Gianni Rialti. A Stia raduno alle 9.15 in piazza Mazzini e conclusione con l’intervento di Alessandro Mugnai. Iniziative sindacali sono previste anche a San Giustino Valdarno.

Le manifestazioni locali si inseriscono nel quadro delle mobilitazioni nazionali promosse da Cgil, Cisl e Uil, che anche quest’anno riportano al centro della Festa dei lavoratori i temi della qualità dell’occupazione, della sicurezza e dei diritti, in un contesto segnato da trasformazioni del mondo del lavoro sempre più degradanti.

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