Sta per scoccare l’ora di Tovaglia a Quadri, la “cena toscana con una storia da raccontare in quattro portate”, evento riconosciuto come un fenomeno sociale, culturale e identitario che ha costantemente esplorato e narrato l’evoluzione della propria comunità e del territorio. Le dieci serate di rappresentazione dell’edizione numero 30 rispetteranno rigorosamente il calendario – dal 10 al 19 agosto – anche se per l’occasione è previsto un gustoso anteprima sempre al Castello di Sorci in Anghiari, da alcuni anni location dell’evento: all’anniversario sono infatti stati dedicati una pubblicazione, l’allestimento di una mostra e la condivisione dei copioni delle prime 29 opere, scritte da Paolo Pennacchini e dal regista Andrea Merendelli e interpretate dagli abitanti della Valtiberina.
Da sabato 9, giorno della prova generale di Tovaglia a Quadri, fino a martedì 19, sarà possibile visitare la mostra “30 anni sopra una Tovaglia”, allestita nel Tempietto del Castello di Sorci, dalle 18 alle 20. Un percorso tra i ricordi, segnati da volti, oggetti, personaggi e battute che hanno caratterizzato le varie edizioni dell’evento e che sono diventati parte integrante della comunità. Sempre da sabato 9, sarà in vendita il libro avente lo stesso titolo, appunto “30 anni sopra una Tovaglia”, scritto da Andrea Merendelli e Paolo Pennacchini ed edito da Aboca edizioni, una pubblicazione che contiene brani estratti dai copioni, fotografie di Giovanni Santi, rassegna stampa delle principali uscite.
Tovaglia a Quadri è un evento che registra ogni anno il tutto esaurito e una lunga lista d’attesa. Una delle caratteristiche salienti della manifestazione è la scrittura drammaturgica legata alla memoria civile della collettività, con storie locali che hanno però un respiro nazionale. Proprio per il lavoro attento e costante alla comunità e alla sua storia, nel 2024 Tovaglia a Quadri è stata candidata al Premio Ubu nella categoria “Progetti speciali” e ha ricevuto il Premio dell’Associazione Nazionale Critici Italiani con la seguente motivazione: “[…] Tovaglia a quadri è convivialità che si fa comunità, è la microstoria che incontra la storia con la S maiuscola, è il passato che flirta col presente per ammonire sul futuro inquieto dei nostri anni. Dimostra inoltre come il teatro sappia essere spazio tempo per mantenere viva l’identità della comunità, proponendo questo senso di appartenenza come un’ancora di salvezza al nostro presente fluido e oscuro […]”.
Proprio alla memoria, e alla perdita della stessa, è dedicata l’edizione di quest’anno, dal titolo “Spassato”. Al Castello di Sorci apre la prima Spa-Centro Benessere della vallata, concepita per un turismo orientato al benessere, alla leggerezza e al superamento dello stress. Un innovativo percorso wellness attraverso una “stanza dei vapori”, promette di indurre l’oblio dei ricordi sgradevoli, secondo la direttrice. Tuttavia, in questa stessa stanza resistono ancora i caratteri tipografici e i libri dell’antica Universitas di Sorci, pesanti volumi pieni di storia, di inchiostro e di polvere che richiamano la memoria storica. Sgomberare i libri per svuotare la testa? Se è faticoso costruire una memoria comune, è altrettanto facile perderla. Può una Spa cancellare il passato? La Storia non si scrive sull’acqua e anche la storia dell’acqua ha bisogno di carta, ma se nessuno legge più niente, il post-memoria cosa sarà?





