Tovaglia a Quadri 2025: senza memoria non c’è futuro

La trentesima edizione si chiude con un appello alla responsabilità del ricordo

Per chi – come chi scrive – è da poco residente in Valtiberina, Tovaglia a Quadri, la cui trentesima edizione si è tenuta al Castello di Sorci ad Anghiari dal 10 al 19 agosto, è un’occasione di scoperta del territorio, di incontro e relazione con la comunità locale, che si ritrova a tavola per assistere allo spettacolo, mangiando piatti della tradizione.

La manifestazione, ideata da Andrea Merendelli e Paolo Pennacchini, ha spento quest’anno 30 candeline: un compleanno a cui è stata dedicata anche una mostra (i copioni di tutte le edizioni sono sul sito) allestita nel tempietto del Castello di Sorci durante i giorni di spettacolo e il libro “30 anni sopra una Tovaglia” edito da Aboca Edizioni. Un’edizione trentennale che ha registrato il sold-out e una lunga lista d’attesa che racconta il successo di questa “Cena Toscana con una storia da raccontare in quattro portate”.

SPASSATO” è il titolo dello spettacolo di quest’anno, che attraversa tanti temi: dalla gestione locale dell’acqua – ai vertici della Società Nuove Acque S.p.A. saranno fischiate le orecchie – alle tematiche dell’identità e della memoria. La drammaturgia di Merendelli e Pennacchini attinge a storie locali passate e a fatti contemporanei, cucendo  con sapienza la trama che attraversa il Castello di Sorci nelle tre ore in cui spettatrici e spettatori sono a tavola: la “SPASSATO”, SPA-Centro Benessere di ultima generazione con tanto di stanza dell’oblio in cui alleggerire la mente da ricordi ingombranti, ha preso il posto della storica Universitas, la cui Biblioteca-Archivio è stata custodita per anni dall’attento e colto bibliotecario Fabrizio, scomparso e riapparso a spettacolo inoltrato nei fumi di una inspiegata amnesia. Mentre “piovono libri” dalle finestre del Castello per far posto alla nuova attività, Stefania, maestra di campagna, e Miranda, sentinella dell’archivio, si ergono in difesa della Biblioteca, dei libri e della cultura. Nel frattempo nuovi personaggi si insediano nella struttura: dal Dottor Civetta, parodistica incarnazione di un giornalismo rampante fatto di claim e non di inchieste, all’Assessore al Turismo con la sua assistente Jolie, rappresentanti di una classe politica ignorante e becera, per i quali “con la cultura non si mangia”; dalla Dottoressa dell’Oblio, elegante Santona che vende a tutti una mente libera dal peso dei ricordi, al venditore di Enciclopedie, ultimo presidio di un mondo che non esiste più, soppiantato da una cultura digitale “mordi e fuggi” fatta di infografiche e saperi condensati in un clic.

Il ritmo è incalzante, la risata intelligente e mai scontata; la regia di Merendelli valorizza le qualità di un cast di bravi interpreti che sono cittadine e cittadini del territorio, altra cifra caratteristica di questo progetto genuinamente “pop” (figurano solo quattro professionisti del settore, le attrici Giovanna Guariniello e Flavia Gramaccioni, e gli attori Samuele Boncompagni e Sergio Fiorini). I ruoli sono quanto mai azzeccati, cuciti su misura: il quadro d’insieme è una comunità che si guarda allo specchio per ritrovarsi, sorridere e far tesoro del passato guardando al futuro. “La memoria va maneggiata con cura”: un monito a non dimenticare, a presidiare il passato e la storia da manipolazioni e usi strumentali del potere di turno.

Chi diventiamo senza i nostri ricordi individuali? Che futuro abbiamo come comunità senza la memoria collettiva? Chi tutela il “PIL culturale, PIL educativo, PIL dei pensieri e della memoria condivisa”? Non mancano i riferimenti a cittadini della Valtiberina che non ci sono più: da Loris Babbini, noto archivista anghiarese, a Saverio Tutino, fondatore dell’Archivio dei Diari a Pieve Santo Stefano, e Roberto Procelli, giovane cittadino ucciso nella strage di Bologna. Tovaglia a quadri ci parla di un’urgenza politica più attuale che mai: la consapevolezza di essere cittadini/e e di agire in quanto tali, presidiando le comunità di cui facciamo parte. Il tutto condito da una cena toscana che offre ai commensali gustosi piatti ricchi di storia. Il teatro popolare non è mai stato così necessario: grazie, Tovaglia a Quadri!

Tovaglia a Quadri 2025: senza memoria non c’è futuro - Cultura | TTV.it

IL CAST
Stefania, maestra di campagna – Stefania Bolletti
El Civetta, giornalista aretino – Samuele Boncompagni
Elisa, estetista della Spassato – Elisa Cenni
Giulio, cameriere laureando online – Giulio Detti
Pier15, venditore di enciclopedie porta a porta – Pierluigi Domini
Andrea Presente, Assessore al Turismo – Andrea Finzi
Sergio, assistente della Dottoressa Oblio – Sergio Fiorini
Rossano, detto “Ululone”, trombaio – Rossano Ghignoni
Dottoressa Oblio, direttrice della Spassato – Flavia Gramaccioni
Jolie Lete, consulente dell’Assessore – Giovanna Guariniello
Fabrizio, archivista e bibliotecario – Fabrizio Mariotti
Miranda, sentinella dell’Archivio – Miranda Neri
Katia, ultima ostessa e madre di Elisa – Katia Talozzi
Ubardo, fisarmonicista – Giovanni Belia

www.tovagliaaquadri.com

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