Ripopolamento, giustizia climatica, greenwashing, cooperazione e reti territoriali: sono alcune delle parole chiave emerse durante l’incontro “La cultura della sostenibilità”, svoltosi ai Giardini di Piero nella mattinata di sabato 19 luglio, nell’ultima giornata di Kilowatt Festival a Sansepolcro.
L’iniziativa è stata promossa in collaborazione con Fondazione Progetto Valtiberina, Fondazione CR Firenze e Associazione Floema, e ha rappresentato un momento di riflessione partecipata sul ruolo che sostenibilità, cultura e attivazione territoriale possono avere nella costruzione di comunità più resilienti e inclusive.
Al centro del confronto, due interventi principali: quello di Laura Greco, attivista e formatrice dell’associazione A Sud – Ecologia e Cooperazione APS, e quello di Elena Battaglini, sociologa e ricercatrice per Social Resonance.
Laura Greco ha condiviso esperienze di attivismo ambientale in Italia e all’estero, sottolineando quanto sia fondamentale lavorare su reti reali e partecipate, capaci di tradurre i principi della sostenibilità in pratiche concrete e inclusive, con un’attenzione particolare alla giustizia climatica e alla ricerca indipendente.
Elena Battaglini ha invece portato l’esempio di un progetto cooperativo sviluppato nell’Alta Sabina, dove dieci amministrazioni comunali, insieme a enti culturali e sociali, hanno messo in campo un piano articolato per contrastare lo spopolamento. Obiettivo dichiarato: ridurre del 5% la perdita di abitanti attraverso 15 azioni integrate, basate su un approccio transdisciplinare e di comunità.
L’incontro ha visto un confronto diretto tra le relatrici ed il pubblico presente, che ha contribuito ad arricchire la discussione con spunti e domande, portando l’attenzione anche sulle potenzialità e le criticità del territorio valtiberino in relazione ai temi trattati.
“Un confronto sincero e costruttivo – commentano dalla Fondazione Progetto Valtiberina – che ha restituito stimoli preziosi e visioni da cui ripartire. Ringraziamo tutti i partner del progetto e le persone che hanno partecipato attivamente alla mattinata, condividendo idee e prospettive”.
L’appuntamento si è inserito nel più ampio calendario di Kilowatt Festival, confermando ancora una volta come la manifestazione non sia solo uno spazio dedicato allo spettacolo dal vivo, ma anche un luogo di pensiero e confronto, capace di accogliere le sfide del presente.





