Sansepolcro riscopre il complesso degli Osservanti

Un’iniziativa pubblica per conoscere un luogo che, prima da un punto di vista religioso poi economico e sociale, ha sempre avuto una certa rilevanza per la cittadinanza

Da diversi anni appare come uno spazio dismesso e privo di vita. Eppure in passato il cosiddetto complesso degli Osservanti ce l’ha avuta eccome una vita, sin da quando, nel XIV secolo, si contraddistingueva per la sua funzione religiosa ospitando la compagnia di Santa Maria Maddalena. In seguito, nel 1530, nell’area si insediarono i frati Minori Osservanti, grazie ai quali questo angolo di Sansepolcro acquisì un’indubbia centralità, affermandosi come uno dei maggiori conventi cittadini. È in questo contesto che a metà del Seicento venne realizzato il prezioso soffitto ligneo a cassettoni ottagonali (poi dipinto all’inizio del secolo successivo) della chiesa di S. Maria degli Osservanti.

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Particolare del soffitto ligneo a cassettoni ottagonali della ex chiesa di S. Maria degli Osservanti.

Prima durante il periodo napoleonico, poi in seguito all’Unità d’Italia, l’ordine religioso fu soppresso e l’intera struttura divenne di proprietà del Comune di Sansepolcro. Fu proprio il Consiglio Comunale a deliberare in favore della trasformazione del complesso degli Osservanti in un magazzino per la lavorazione e lo stoccaggio del tabacco. L’intera area acquisì una vocazione industriale e il Comune cedette allo Stato gran parte degli immobili. È in questa fase che nella navata della chiesa venne realizzato il solaio per ricavare da questo edificio due piani anziché uno.

Anche durante gli anni della Manifattura Tabacchi questo angolo cittadino era animato quotidianamente da lavoratrici e lavoratori che hanno, seppur in maniera diversa rispetto ai secoli precedenti, continuato a conferirgli vitalità. In seguito alla dismissione tutto questo si è perso. Eppure a breve, dopo che il Comune è tornato ad essere proprietario esclusivo di tutto il complesso (nel 2006 ciò era avvenuto in maniera parziale grazie alla rivendicazione di un “diritto di reversibilità” del 1889), tali strutture torneranno ad essere uno spazio aperto e fruibile per la cittadinanza.

Proprio in vista di questo momento gli alunni dell’Istituto Tecnico Economico “Luca Pacioli” (scuola di lunga tradizione, oggi facente parte dell’IISS “Città di Sansepolcro”), hanno deciso di studiare questo luogo non soltanto sul piano storico, ma anche per ciò che concerne i modi attraverso i quali la comunità locale ha fruito dello stesso nel corso del tempo, quindi anche da un punto di vista culturale, spirituale, economico e sociale. Il risultato di questo lavoro sarà presentato pubblicamente sabato 3 ottobre dalle ore 16:00 alle 19:30 nell’ambito delle celebrazioni degli 800 anni di Francesco. Ciò avverrà tramite una serie di visite guidate che prenderanno il via dalla sede dell’ITE “Pacioli”, dove per l’occasione saranno esposti documenti, materiali artistici e multimediali preparati dai ragazzi e dai docenti che hanno seguito il progetto. Dalla sede dell’ITE (via Pier della Francesca n. 43) gli itinerari guidati dagli studenti si concluderanno direttamente nella chiesa di S. Maria degli Osservanti.

“Tramite tale itinerario – fanno sapere gli organizzatori – la cittadinanza sarà invitata anche a ripensare, oltreché riscoprire, al modo in cui oggi questi luoghi possano essere ancora vissuti e fruiti dopo un auspicabile recupero.” L’evento, che sarà arricchito dal contributo musicale di Stefania Cruciani e da un aperitivo conclusivo, restituirà dunque ai partecipanti i risultati prodotti da un progetto che ha potuto contare sulla collaborazione della Biblioteca Comunale “Dioniso Roberti”, dell’Archivio Comunale e di quello Diocesano, dell’Associazione “Rinascimento nel Borgo”, del Comune di Sansepolcro e della Cattedrale di San Giovanni Evangelista.

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Locandina dell’iniziativa del 3 ottobre.

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