Un viaggio dentro uno dei capolavori più importanti del Trecento locale. Mercoledì 26 novembre, alle ore 17:30, la Fondazione Piero della Francesca promuove un incontro pubblico dedicato al restauro della pala centrale del Polittico di Niccolò di Segna, conservato nella Concattedrale di Sansepolcro. L’appuntamento si svolgerà nella sede della Fondazione, nella Casa di Piero della Francesca, luogo simbolico per approfondire un’opera che dialoga direttamente con la formazione del maestro rinascimentale.
Allievo di Segna di Buonaventura, Niccolò di Segna è tra i protagonisti della stagione senese del primo Trecento, capace di accogliere l’eredità di Duccio da Buoninsegna e di trasformarla grazie a influssi eleganti come quelli di Ugolino di Nerio e Simone Martini. Il suo linguaggio, maturato anche grazie alla lezione vigorosa di Pietro Lorenzetti, trova nel Polittico biturgense una delle sue espressioni più compiute.
Al centro dell’opera campeggia il Cristo risorto, figura che lo stesso Piero della Francesca ebbe modo di osservare da vicino. Il pannello principale rappresenta infatti un precedente iconografico di rilievo per il tema della Resurrezione, destinato a diventare centrale nella parabola artistica del maestro del Rinascimento.
Nel corso dell’incontro saranno illustrate le prime risultanze dell’intervento in corso sulla parte centrale del polittico, attualmente interessata da un restauro di particolare delicatezza. A presentare lo stato dei lavori saranno Carlo Sisi (Fondazione CR Firenze), Ilaria Pennati (storica dell’arte, SABAP Siena–Grosseto–Arezzo) e Marzia Benini (restauratrice, R.I.C.E.R.C.A.), che guideranno i partecipanti tra storia conservativa, tecniche esecutive e lettura iconografica dell’opera.
La Fondazione Piero della Francesca sottolinea come il polittico di Niccolò di Segna rappresenti non solo un riferimento fondamentale per gli studi su Piero, ma anche un patrimonio identitario del territorio. Per questo l’iniziativa vuole essere un momento di partecipazione e consapevolezza, rivolto alla comunità e agli appassionati, in linea con la missione della Fondazione di promuovere ricerca, tutela e valorizzazione della tradizione artistica del Borgo.






