Volge al termine un’edizione da record di Kilowatt Festival, che tra venerdì 18 e sabato 19 luglio vivrà a Sansepolcro le sue due giornate conclusive. Un finale carico di aspettative e di appuntamenti, che arriva dopo settimane intense, segnate da un’affluenza mai così alta e numerosi spettacoli sold-out.
Il tema che accompagna la penultima giornata del festival, venerdì 18, è quello della vita che si rinnova: una suggestione che attraversa il cartellone con spettacoli diversi tra loro ma accomunati da uno sguardo che mette al centro la possibilità del cambiamento, dell’inatteso, della rinascita.
Sabato 19 luglio sarà invece il momento del gran finale, con posti ancora disponibili per alcuni spettacoli e il rinnovato invito alla partecipazione da parte dell’Associazione culturale CapoTrave/Kilowatt, che firma la direzione artistica del festival. “Un’edizione incredibile – dichiarano i direttori Lucia Franchi e Luca Ricci – con il massimo afflusso di pubblico di sempre. Speriamo che anche l’ultima giornata sia all’altezza di ciò che abbiamo vissuto finora”.

Gli appuntamenti di venerdì 18 luglio
A tessere le fila della penultima giornata di Kilowatt Festival 2025, venerdì 18 luglio, a Sansepolcro, è il desiderio di celebrare la vita che, nonostante tutto, si rinnova: un tema che viene declinato in modi diversi negli spettacoli in cartellone, tra i quali figura Asteroide (22:45, Chiostro di Santa Chiara), omaggio al musical del pluripremiato performer, danzatore e coreografo Marco D’Agostin. Uno spettacolo musicale tra paleontologia, danza e sentimento, che racconta gli infiniti modi coi quali la vita e l’arte trovano sempre il modo di ripresentarsi in nuove forme senza soccombere mai. Torna a Kilowatt Festival, l’attore, autore e comico Andrea Cosentino che presenta in anteprima il suo nuovo lavoro: Trash Test (20:15, Teatro alla Misericordia) è un lavoro ironico e divertente che mette alla prova l’intelligenza artificiale nel creare testi teatrali; un gioco dissacrante che celebra il potere performativo del teatro.
Esplora il mondo e la vita con curiosità e gioco, il protagonista di Faboo. Il potere dell’immaginazione, spettacolo di teatro figura per grandi e piccini in programma alle 17:00 all’Auditorium Santa Chiara; realizzato dalla compagnia siciliana Theatre Degart, Faboo è stato selezionato dai Visionari, il gruppo di 46 persone, tra cittadini e cittadine della Valtiberina, appassionati di teatro e danza, che nel corso dell’anno hanno vagliato le 446 proposte pervenute in video in risposta al bando de L’Italia dei Visionari. Tutti i giorni del festival, visionari, compagnie e spettatori si ritrovano nei caffè del centro storico per discutere lo spettacolo – selezionato dai Visionari – andato in scena la sera prima: venerdì 18, l’appuntamento è alle 11:00 al Caffè Gerasmo per discutere con l’autrice e attrice Luisa Borini lo spettacolo Molto dolore per nulla, visto giovedì 17.
Doppio appuntamento con la danza: alle 18:15 la danza urbana in Piazza Torre di Berta con That’s all, di e con Davide Tagliavini che porta il pubblico in un ring immaginario dove si consuma una partita con ciò che non è visibile, innescando un gioco fatto di guizzi e inviti, aperto alla trasformazione e all’imprevedibilità. Alle 21:55, al Chiostro di San Francesco, è in programma G.O.A.T.S. (going on a trip, sis) del duo statunitense formato da Billy Barry e Gianni Notarnicola, che esplora cosa significa “inciampare” fisicamente ed emotivamente, celebrando l’allegria della vita, del tempo e dei suoi effetti.
Tra gli altri appuntamenti, I cento suoni audio-walk (partenza alle 16:30 dai Giardini di Piero, in replica anche il 19 luglio), performance itinerante per 30 spettatori alla volta guidata dal musicista e ricercatore romagnolo Emiliano Battistini: una passeggiata sonora con le cuffie che coniuga paesaggio e letteratura; l’opera è ispirata al romanzo breve “I cento uccelli” di Tonino Guerra.
Per la musica, alle 19:00 ai Giardini di Piero, il live dei Rusty Brass, vincitori di numerosi concorsi internazionali tra cui Mais Imaginarius 2023 e MArteLive 2024, che fondono funk, jazz, balkan, latin, disco e reggae; alle 23:00, il percussion live di Franci B & Adrian Dj.
Gli appuntamenti di sabato 19 luglio
Danza, teatro, musica e riflessione sulla contemporaneità punteggiano il programma di questa giornata che si apre con l’incontro dal titolo, La cultura della sostenibilità (ore 10:00 ai Giardini di Piero), frutto di un percorso condiviso tra Fondazione CR Firenze, Fondazione Progetto Valtiberina, Associazione Floema, con i giovani volontari delle scuole superiori di Sansepolcro. La conferenza indaga le buone pratiche e le visioni di sostenibilità legate alla crescita delle attività culturali e dei territori in cui si inseriscono, anche con riferimento al mecenatismo culturale. Partecipano all’incontro: Elena Battaglini (Social Resonance), Giovanni Maria Petrini (On Impresa Sociale), Laura Greco (A Sud).
Duel i lavori che attraversano la città, il primo dei quali è Baccanti (18.15, partenza dall’oratorio di Santa Maria delle Grazie) di archiviozeta – compagnia fondata da Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni, vincitrice del Premio Ubu/Progetto Speciale 2024 – spettacolo itinerante che rilegge il capolavoro di Euripide andando al cuore dell’antico edificio tragico per far emergere nuove vie, sia per quanto riguarda l’analisi del testo che la messa in scena. Alle 16.30 l’ultima replica di I cento suoni audio-walk (partenza dai Giardini di Piero), performance per 30 spettatori alla volta guidata dal musicista e ricercatore romagnolo Emiliano Battistini: una passeggiata sonora con le cuffie che coniuga paesaggio e letteratura.
Alle 20:15 al Teatro alla Misericordia, Anse spettacolo selezionato dai VisioYoung, un gruppo di 15 giovani tra i 18 e i 25 anni che hanno seguito un percorso di avvicinamento alla curatela artistica condotto da CapoTrave/Kilowatt. Anse è un monologo per più voci tra teatro, poesia e musica, che nasce dall’incontro tra la formazione artistica Mezzopalco e il collettivo di ricerca teatrale Usine Baug.
Tre gli appuntamenti con la danza internazionale: Reface (alle 17:00 all’Auditorium di Santa Chiara) del duo Les Idoles formato dalla coreografa franco-venezuelana Chandra Grangean e dalla danzatrice francese Lise Messina: un’indagine fisica sul concetto di trasformazione che gioca sul rapporto tra realtà e illusione; Megastructure (21:40, Chiostro di San Francesco), della coreografa francese Sarah Baltzinger e l’artista attivo tra Lussemburgo e Paesi Bassi, Isaiah Wilson – lavoro selezionato tra i Top 20 di Aerowaves Dance Across Europe – un’accattivante performance i cui pezzi, come quelli di un puzzle, vengono costantemente smontati, cercati, testati e reinventati.
Chiude la ventitreesima edizione del festival l’anteprima di Le Tir Sacré (22.30, Chiostro di Santa Chiara) della coreografa francese Marine Colard, che porta in scena la relazione tra la performance atletica e la telecronaca sportiva con le sue sfumature esuberanti, a volte comiche, a volte drammatiche, capaci di far emergere tematiche sociali quali il razzismo, la misoginia, il nazionalismo.
Per la musica, alle 19:00 ai Giardini di Piero, il live di Choro de Rua, duo formato da Barbara Piperno e Marco Ruviaro, che nasce nel 2012 dal profondo desiderio di diffondere e suonare lo Choro (musica strumentale brasiliana); alle 23:00, Mezzopalco live: spoken music showcase e il dj-set di musica commerciale a cura di Dj Tongue.





