Sarà un intero anno di mostre e iniziative quello che Città di Castello dedicherà nel 2026 a Giorgio Ascani, in arte Nuvolo, tra le figure più originali e sperimentali dell’arte italiana del secondo Novecento. Il programma del Centenario della nascita è stato presentato nel Salone d’Onore di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, alla presenza della vicepresidente della Camera dei Deputati Anna Ascani, del sindaco Luca Secondi, dell’assessore alla cultura Michela Botteghi e di numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’arte.
Un anno di mostre alla Pinacoteca
Il calendario prevede una serie mostre distribuite nell’arco di diciotto mesi, curate da Bruno Corà, Aldo Iori e Lorenzo Fiorucci, con il coordinamento dell’Archivio Nuvolo e il sostegno di enti e fondazioni locali e nazionali.
Dal gennaio 2026 prenderà avvio alla Pinacoteca comunale la Presentazione ciclica delle opere di Nuvolo, che offrirà undici diversi allestimenti monotematici dedicati ai vari periodi della sua produzione, dalle prime Seroripie del 1952 ai Legni Collage del 2002. Le opere, in parte inedite o raramente esposte, saranno esposte a rotazione nella Sala Nuvolo e in altri spazi del museo fino al maggio 2027.

Parallelamente, dal febbraio 2026, la Event Room della Pinacoteca ospiterà una serie di cinque mostre tematiche dedicate all’attività dell’Atelier di Serigrafia, laboratorio romano e tifernate dove l’artista collaborò con numerosi protagonisti dell’arte italiana: tra gli altri, Corrado Cagli, Renato Guttuso e Alberto Burri.
Le parole delle istituzioni
Nel corso della presentazione, la vicepresidente Anna Ascani ha ricordato il valore innovativo del lavoro di Nuvolo e il suo legame con la città: “È stato un artista che ha lasciato un segno profondo nella cultura italiana, capace di unire rigore e libertà creativa. Per me è anche un legame personale, parte della mia famiglia, e sono felice che il suo lavoro torni al centro di un progetto condiviso”.
Il sindaco Luca Secondi e l’assessore Michela Botteghi hanno sottolineato la doppia valenza della ricorrenza: “Il centenario è un’occasione per riscoprire una figura chiave dell’arte contemporanea, ma anche un modo per valorizzare il patrimonio culturale e museale della città”.
Per Paolo Ascani, vicepresidente dell’Archivio Nuvolo, “questa celebrazione rappresenta un traguardo importante per la nostra associazione, nata dieci anni fa proprio con l’obiettivo di preservare e diffondere la memoria dell’artista”.

Un percorso tra arte, tecnica e memoria
Il centenario includerà anche una mostra didattica (Nuvolo for Kids) dedicata alle scuole dell’Alta Valle del Tevere, prevista per dicembre 2025, e due giornate di studi presso la Biblioteca Carducci nei giorni 12 e 13 ottobre 2026, anniversario della nascita dell’artista. Sono inoltre previste esposizioni a Milano e a Roma, negli spazi del MLAC dell’Università “La Sapienza”.
Chi era “Nuvolo”
Nato nel 1926 nel rione di San Giacomo, Giorgio Ascani si formò tra Città di Castello e Roma, dove entrò in contatto con Alberto Burri e con alcuni tra i principali protagonisti della scena artistica italiana e internazionale. Negli anni Cinquanta sperimentò l’uso della serigrafia come mezzo creativo autonomo, trasformandola da tecnica industriale a linguaggio artistico, e fondò lo Studio Nuvolo, punto d’incontro per pittori e scultori.
Tornato a Città di Castello negli anni Ottanta, proseguì la sua attività di artista e stampatore, dedicandosi alla ricerca fino alla morte, avvenuta nel 2008.
Per informazioni e aggiornamenti sul programma: www.archivionuvolo.it.





