Quattro ordigni bellici, resti di un fucile e munizioni risalenti alla Seconda guerra mondiale sono stati rinvenuti nell’area del cantiere presso l’istituto scolastico “Patrizi”, in viale Diaz a Città di Castello.
Il materiale è stato recuperato dagli artificieri dell’Esercito Italiano, appartenenti al 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma, e fatto brillare in sicurezza in un terreno agricolo alla periferia della città, individuato in accordo con il proprietario dell’area.
Nella mattinata di oggi era previsto il brillamento di un primo ordigno, ritrovato sabato scorso nel cantiere dopo una segnalazione arrivata al comando della Polizia Locale. Durante il sopralluogo degli artificieri, secondo quanto riferito dal Comune, sono state però rinvenute altre tre granate inglesi, oltre a resti di un fucile e a diverse munizioni di vario calibro.
Alle operazioni ha preso parte un equipaggio della polizia locale, con il vice comandante Andrea Rondoni, insieme a un’unità della Croce Rossa Italiana. Il Comitato tifernate della CRI, attivato dalla Sala Operativa Nazionale, ha garantito il supporto sanitario all’Esercito con un’ambulanza da soccorso, volontari soccorritori e un medico. Per gli adempimenti di competenza sono state inoltre attivate la Prefettura di Perugia e l’Arma dei Carabinieri.
Il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla polizia locale Rodolfo Braccalenti hanno espresso il ringraziamento dell’amministrazione alla Prefettura, alla Polizia Locale, agli artificieri, ai Carabinieri e alla Croce Rossa Italiana per l’intervento di recupero degli ordigni e il successivo brillamento in condizioni di sicurezza.





